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Calcolo Fattura Agente Enasarco

di ProfessioneGiustizia.it - 25/03/2013

Come si calcola la fattura


Gli Agenti di Commercio iscritti all'Enasarco sono soggetti al pagamento di una somma a titolo di contributo previdenziale da calcolare in ogni fattura. Sull'imponibile della fattura va calcolata la quota Enasarco secondo l'aliquota indicata ogni biennio dall'ente stesso. Quindi, sull'imponibile va aggiunta l'IVA ma va detratta la percentuale Enasarco (in quanto trattenuta dalla casa mandante ed inviata direttamente all'Ente) come pure la eventuale Ritenuta d'Acconto.
La detrazione contributiva è onere diviso al 50% fra Agente e Casa Mandante, in modo che solamente il 50% viene trattenuto dalla fattura mentre la rimanente quota del 50% viene corrisposta ad onere completo della Casa Mandante per la quale diviene un costo supplementare.

Secondo l’art. 25-bis, DPR n. 600/73 la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte ad agenti, rappresentanti di commercio e altri intermediari è calcolata in base all’aliquota IRPEF per il primo scaglione di reddito, che dal 2003 è fissata in misura pari al 23% con base imponibile sul 50% delle provvigioni. Sono soggette alla ritenuta d'acconto anche le provvigioni relative a prestazioni di intermediazione occasionale.

E facciamo un esempio con aliquote del 20% per IVA, 13,50% per Enasarco e 11,50% per Ritenuta d'Acconto (pari alla ritenuta d'acconto del 23% sul 50% delle provvigioni maturate):


Esempio:

Se è prevista una provvigione del 10% su una vendita di € 20.000,00 l'importo imponibile base della fattura sarà 2.000,00.
° Su detta somma calcoliamo l'IVA (ad es. 20%) per un importo di € 400,00 Imponibile 2.000,00
IVA + 400,00
° Poi detraiamo il contributo Enasarco per il 50% (quindi 6,75% dell'imponibile (quindi senza IVA). La rimanente quota è a carico dell'azienda mandante) Totale 2.400,00
Enasarco - 135,00
Totale 2.265,00
° Infine detraiamo la Ritenuta d'Acconto (11,50% - cioè il 50% dell'aliquota del 23% - sempre dell'imponibile) che la Casa Mandante versa in qualità di sostituto d'imposta. L'altro 50% verrà versato direttamente dalla Mandante Ritenuta d'Acconto - 230,00
Totale da pagare 2.035,00


Particolarità:  Per i venditori a domicilio di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, la ritenuta d'acconto è commisurata all'ammontare delle provvigioni percepite ridotto del 22 per cento, quindi sul 78% della provvigione maturata.


La nostra pagina di calcolo tiene conto delle indicazioni del "Regolamento delle attività istituzionali" dell'Enasarco di fine 2003 e approvato dai Ministri competenti, poi aggiornato continuamente secondo l'andamento dell'indice ISTAT. Le aliquote della pagina di Calcolo (sempre modificabili) sono quelle indicate dall'ente previdenziale per l'ultimo biennio. Indichiamo in fondo a questa pagina le aliquote del biennio in corso e una tabella della serie storica delle aliquote con i massimali indicati dall'Enasarco.


Raggiunto il tetto massimo del contributo previdenziale questo non va più calcolato.


La nostra pagina di Calcolo non tiene conto, non potendo appurarlo, se sia stato raggiunto il massimale e sarà cura dell'utente porre uguale a zero ( "0" ) l'aliquota Enasarco in caso in cui il massimale sia già stato raggiunto. Ugualmente per la frazione di importo che superi il massimale; in questo ultimo caso suggeriamo di dividere il calcolo in due parti: con la prima si terrà conto del contributo previdenziale con l'aliquota indicata e fino all'ammontare dell'importo cohe non superi il massimale Enasarco, con la seconda non si terrà conto del contributo e si porrà l'aliquota pari a zero.
Per Minimi e Massini Enasarco si intendono gli importi minimi o massimi delle provvigioni sui quali calcolare i contributi, secondo l'aliquota in vigore nel determinato periodo. I Minimi e Massimi vengono rivalutati ogni due anni dall'ente previdenziale secondo l'andamento dell'ISTAT, indice FOI.

  anno 2012
  min max
Monomandatari 800,00 30.000,00
Plurimandatari 400,00 20.000,00

 

  anno 2013
  min max
Monomandatari 800,00 32.500,00
Plurimandatari 400,00 22.000,00

Per l'anno 2013 l'aliquota contributiva è passata al 13,75% rispetto alla misura del 13,50% degli anni precedenti. Si tratta di un primo incremento che continuerà negli anni a venire fino ad arrivare all'aliquota del 17% nel 2020.

Dall'anno 2013 i minimali contributivi di € 800,00 per i monomandatari e di € 400,00 per i plurimandatari saranno rivalutati sull base dell'indice ISTAT.

Per l'aggiornamento delle aliquote per gli anni futuri si vedano le tabelle inserite nella seconda pagina di questa guida.
 

Di seguito la serie storica dei massimali e delle aliquote indicate dall'Enasarco.

  Aliquota Monomandatario Plurimandatario
Biennio 2010-2011 13,50% 27.667,00 15.810,00
Biennio 2008-2009 13,50% 26.603,00 15.202,00
Biennio 2006-2007 13,50% 25.481,00 14.561,00
Biennio 2004-2005 13% (2005)
12,5% (2004)
24.548,00 14.027,00

 

Vedi alla pagina seguente le nuove Aliquote Contributive ...


 

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