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Guida Calcolo Valore Catastale

I Moltiplicatori delle rendite Catastali


L'art. 52 del DPR 131/1986 (in combinato disposto e come modificato dall'art. 2, comma 63 della Legge 24/12/2003 n° 350) prevede espressamente l'impossibilità per l'Agenzia delle Entrate di procedere alla rettifica del valore o del corrispettivo degli immobili iscritti in Catasto con attribuzione di rendita valore e/o corrispettivi dichiarati in misura non inferiore all'importo risultante dall'applicazione di determinati moltiplicatori alla Rendita Catastale (fabbricati) o di Reddito Dominicale (terreni) risultanti in Catasto ed aggiornati con i coefficienti di rivalutazione stabiliti per le imposte sul reddito.
La valutazione automatica non puo' trovare applicazione per i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria.
La 'valutazione automatica' (sulla base del valore catastale) si applica alle sole cessioni di immobili disciplinate dall'art. 1 comma 497 della L. 266/2005, cioè a quelle cessioni (intercorse tra persone fisiche, aventi ad oggetto immobili abitativi e relative pertinenze) nelle quali le parti optano per l'indicazione in atto dell'intero corrispettivo pattuito, avvalendosi nel contempo della tassazione su base catastale.
Riguardo ad ogni altra cessione, la dichiarazione in atto del mero valore catastale non mette al riparo le parti dalle conseguenze previste dalla legge in caso di dichiarazioni false o reticenti.


I valori considerati dal programma sono i seguenti:

Prima casa di abitazione e sue pertinenze
Fabbricato Abitativo e Pertinenze 115.500
Terreno di pertinenza 103.125
Altri Immobili
Fabbricati C1 e E 42.84
Fabbricati A10 e D 63.00
Fabbricati B 147.00
Altri Fabbricati 126.00
Terreni 112.50