E' arrivata: domani la chiusura delle Sez. Distaccate e dei 30 tribunali minori

Parte domani la nuova geografia giudiziaria. Il Ministro conferma ancora la volontà di procedere

E' arrivata: domani la chiusura delle Sez. Distaccate e dei 30 tribunali minori

Come il Ministro Cancellieri ha continuato a ripetere, la riforma della geografia giudiziaria non verrà rinviata.
Anzi proprio ieri, il Guardiasigilli, riferendo al senato, ha affermato: "è inevitabile perché già avviata da tempo, e ricordiamo che il governo sta operando in linea con le direttive europee e della banca mondiale, e che grazie a questo usciamo finalmente dalla procedura di infrazione dell'Unione Europea, ma è anche un impegno al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci".

Quindi, da domani ben 30 tribunali cosiddetti minori (erano 31 ma la Corte Costituzionale, lo ricordiamo, ha salvato il tribunale di Urbino), tutte le 220 sedi distaccate e 667 uffici del giudice di pace dovranno/dovrebbero chiudere i battenti.
I Tribunali, attraverso i rispettivi Ordini degli avvocati hanno già diramato agli avvocati istruzioni sul deposito di atti o sulla località di svolgimento delle udienze.

Tuttavia, a fronte di una sensazione, avutasi fino all'ultimo, che un repentino provvedimento governativo potesse rivedere le decisioni del governo Monti, l'effettiva entrata in vigore della nuova geografica giudiziaria lascia tutti di sorpresa.

Non tutti sono preparati o hanno già effettuato il necessario trasloco e si prevedono comunque degli strascici in alcune località con un adattamento graduale alla nuova realtà.
Secondo il Ministro della Giustizia: "La macchina amministrativa e' ormai da tempo avviata la quasi totalita' dei traslochi e' gia' stata eseguita, si sono adeguati i sistemi informatici, trasferiti buona parte dei lavoratori interessati".

Il processo civile telematico, che entrerà in vigore nel prossimo anno, aiuterà i legali delle sedi distaccate a svolgere dal proprio terminale nel proprio studio, il lavoro di deposito degli atti.

Ben consapevole delle difficoltà di adattamento, il Ministro, sempre ieri al Senato, ha riferito di possibili interventi correttivi: il Ministro , infatti, ha dichiarato la volontà di tenere "in corso d'opera il monitoraggio della situazione, per valutare nel prossimo futuro l'eventuale necessita' di interventi correttivi".

Ma ben si comprendere che detti interventi non saranno solamente ipotetici ma sembrano essere già in preparazione. Sono già previsti dal ministero due interventi correttivi: Afferma infatti il ministro: "abbiamo gia' predisposto un primo intervento correttivo mentre adotteremo subito dopo anche un secondo decreto correttivo, per apportare alcune modifiche dell'assetto territoriale dei nuovi tribunali, cosi' recependo alcune delle segnalazioni provenienti sia da quest'aula che dai territori".

Quindi dobbiamo aspettarci delle modifiche che verranno adottate a breve con decreto ministeriale.
A titolo di esempio sono segnatati possibili interventi sull'Ufficio di Napoli Nord, costituito di recente o modifiche di accorpamento, che rendano le nuove unioni più pertinenti alla realtà locale.
 

 

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