Invito a firmare la Petizione del Movimento Forense sui compensi professionali

La Petizione del Movimento Forense per l'adozione immediata dei correttivi ai parametri ministeriali relativi ai compensi degli avvocati

Invito a firmare la Petizione del Movimento Forense sui compensi professionali

Chiedere l'apposizione della formula esecutiva di un decreto ingiuntivo (fila magari di venti minuti), andarla a ritirare (altri 20 minuti) predisporre il precetto, fare le relative copie e confezionare il tutto (tempo: mezz'ora?), portare il precetto all'ufficiale giudiziario e fare una ulteriore fila (facciamo sempre di 20 minuti per fare media) e poi andarlo a ritirare dopo qualche giorno con la solita fila. Ma potrebbero esserci dei problemi di notifica, magari il destinatario ha cambiato indirizzo. Allora ricerca in anagrafe, telefonate al cliente, nuova relata di notifica e così via.

Il tutto al modico costo di € 20,00 (sui quali tasse e cassa forense da pagare) !!

Ma fossero anche 50 è evidente che c'è qualcosa che non va nei nuovi parametri ministeriali previsti per i compensi agli avvocati. Senza contare la responsabilità dell'atto, perché se quel precetto viene opposto, per un vizio causato da errore professionale, l'opposizione espone l'avvocato anche al risarcimento del danno; sempre per 50 euro.

Il Consiglio Nazionale Forense e il Ministro della Giustizia hanno, molti mesi fa, trovato un'intesa per la revisione di tali storture. Ma non se ne sa più nulla.

Giustamente il Movimento Forense sollecita, con una propria prorompente iniziativa, lo sblocco di tale stallo. E lo fa chiedendo a tutti gli interessati (e qual è l'avvocato non interessato?) di sottocrivere una petizione on-line, al seguente indirizzo
 

PETIZIONE AGGIORNAMENTO PARAMETRI FORENSI


 

Di seguito il testo del relativo manifesto del Movimento Forense:

 

PETIZIONE ONLINE http://www.petizioni24.com/aggiornamento_parametri_compensi 
 

Aggiornate i parametri per i compensi degli avvocati

 

Il Movimento Forense

ESPONE QUANTO SEGUE

I parametri per la liquidazione dei compensi professionali, introdotti con DM 140/2012 senza la previa consultazione con le rappresentanze di categoria, hanno di fatto dimezzato gli introiti degli avvocati.

LÂ’OUA e le associazioni forensi nel Novembre 2012, concordavano con il Ministro di Giustizia alcuni correttivi al DM.

Purtroppo, a distanza di 5 mesi, i vecchi parametri sono ancora in vigore e dei famosi correttivi condivisi non v’è traccia.

COSA EÂ’ ACCADUTO?

Il MINISTRO Severino: ''Avrei voluto con tutto il mio impegno, in un momento in cui l'avvocatura vive una situazione difficile, risolvere quanto prima il problema della revisione dei parametri. Per questo motivo, avevo invitato il CNF a fare propria, come proposta formale del Consiglio, il testo che avevamo lungamente discusso con le rappresentanze degli avvocati e sul quale avevamo trovato totale condivisione. Il CNF ha ritenuto non percorribile questa soluzione sostanziale ''.

Il CNF: “Il Ministro può valutare, (…) se provvedere ad adottare un decreto ministeriale correttivo di quello attualmente in vigore, che comunque non può essere sostitutivo del decreto che dovrà essere adottato sulla base della procedura puntualmente disciplinata dalla legge 247/2012” (La nuova Legge professionale).

L’OUA sottolinea l’unitarietà della posizione dell’avvocatura, con la richiesta al ministro Severino di varare un decreto correttivo che modifichi i parametri ora vigenti sulla base dell’accordo raggiunto il Novembre scorso con la stessa Oua e le Associazioni Forensi.

In sostanza, il Ministro afferma che la colpa dello stallo è del CNF, il CNF sostiene che il Ministro, se vuole, può adottare un Decreto correttivo ma che non potrà superare le competenze attribuite al CNF medesimo dalla nuova legge professionale (quindi non ratifica gli accordi), mentre l’OUA si limita a sollecitare il Ministro ad adottare un Decreto correttivo degli attuali parametri in base agli accordi di Novembre.

Gli avvocati, mentre leggono questi bizantinismi, sono allo stremo delle forze:

BASTA CHIACCHIERE !

Nelle more di questo palleggiamento di responsabilità tra il Ministero e le Istituzioni forensi, gli avvocati, in questo momento di

crisi generale, stanno subendo dei danni economici rilevanti a causa  del mancato adeguamento dei parametri.

Ogni giorno che passa, ogni Sentenza emessa, ogni incarico ricevuto determina per gli avvocati una voce di danno che qualcuno in futuro dovrà risarcire.

Al Movimento Forense, per ora, non interessa attribuire le responsabilità per questa situazione di stallo ma,

ESORTA GLI AVVOCATI ITALIANI

A SOTTOSCRIVERE LA PRESENTE PETIZIONE

http://www.petizioni24.com/aggiornamento_parametri_compensi 

 

per invitare le Istituzioni forensi (CNF ed OUA) ed il Ministro di Giustizia, ciascuno per le proprie competenze, ad adottare in via dÂ’urgenza - anche provvisoria - i parametri concordati nel Novembre 2012 tra lÂ’avvocatura ed il Ministero.

MOVIMENTO FORENSE

Il Presidente - Massimiliano Cesali

 

 

 

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