Comunicazione della PEC per l'Antiriciclaggio: chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

Non piu' obbligatorio l'invio della PEC entro il 31 ottobre per i professionisti soggetti all'antiriciclaggio: risoluzione dell'Agenzia delle Entrate

Comunicazione della PEC per l'Antiriciclaggio: chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

Da più parti era partito l'allarme, dopo l'emanazione del provvedimento dell’8 agosto 2014, in attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, sulla necessità di coumincare entro il 31 ottobre 2014 il propri oindirizzo PEC all'Agenzia delle Entrate.

Un intervento su tutti, con ampia motivazione e spiegazione, si trova in un post del sito del Movimento Forense, titolato "CHIARIMENTI SULL’OBBLIGO COMUNICAZIONE INDIRIZZO PEC ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE ENTRO IL 31 OTTOBRE 2014".

L'Agenzia delle Entrate interviene tempestivamente, con un importante chiarimento, con la pubblicazione della Risoluzione n° 88/14 del 14 ottobre 2014, accogliendo le osservazioni mosse dgli interessati.

In particolare l'Agenzia delle Entrate scrive: "... gli articoli 16, co mmi da 6 a 8, del decreto- legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e 5, commi 1 e 2, del decreto-l egge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembr e 2012, n. 221, dispongono che sono tenuti a dichiarare l’indirizzo certificato:
• le società e le imprese individuali, al registro de lle imprese;
• i professionisti, ai rispettivi ordini;
• le pubbliche amministrazioni, al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione.
Inoltre, in conformità al comma 3 dell’articolo 5 del citato decreto-legge n. 179/2012, che ha inserito l'articolo 6- bis al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è stato istituito presso il Ministero per lo Sviluppo Economico l’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), a l fine di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, non ché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le impr ese e i professionisti in modalità telematica. Tale elenco, in sostanza, raccoglie tutti gli indirizzi di posta certificata delle imprese e dei professionisti presenti sul territori o italiano ed è liberamente accessibile, senza necessità di autenticazione, anc he da parte delle pubbliche amministrazioni. Pertanto, in un’ottica di semplificazione degli ade mpimenti prodromici alla comunicazione delle informazioni sulle operazioni i ntercorse con l’estero, sui rapporti ad esse collegate e sull’identità dei rela tivi titolari, è ragionevole ritenere
". [nostro il grassetto]

Con ciò si mette fine al dilemma.

 

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