Fissato il saggio degli interessi moratori per il primo semestre 2014

Con comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze è stato fissato il saggio degli interessi moratori per il primo semestre 2014

Fissato il saggio degli interessi moratori per il primo semestre 2014

E' stato finalmente pubblicato il nuovo saggio degli interessi di mora da applicare nelle transazioni commerciali ex decreto legislativo 231/2002.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con comunicato pubblicato in gazzetta ufficiale del 3 marzo 2014 ha determinato il saggio di interesse di mora per le transazioni commerciali da applicare per il semestre che va dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2014, fissandolo un incremento dello 0,25 sul tasso base dell'8% previsto dall'art. 5 del d. lgs. 231/02. Il nuovo tasso per gli interessi di mora è pertanto pari all'8,25 per cento.

Doi seguito il testo del Comunicato

 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE COMUNICATO

Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali.

Ai sensi dell'articolo 5 del D. lgs. n. 231/2002, come modificato dalla lett. e) del comma 1 dell'art. 1 del D. lgs. n. 192/2012, si comunica che per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2014 il tasso di riferimento e' pari allo 0,25 per cento.

 

 

La nostra pagina del calcolo interessi di mora è stata pertanto aggiornata.

Ci si è chiesti da più parti il motivo per cui vi sia nella pagina di calcolo una opzione denominata "Transazione conclusa prima del 1° gennaio 2013" e perché il tasso base cambi dal 7 all'8 percento.

In realtà la problematica scaturisce da un'interpretazione della legge di modifica del D. Lgs 231/01.
Secondo qualcuno le nuove norme, quindi anche l'aumento da 7 a 8 per cento sul TUR previsto dalla modifica, si applica solo alle transazioni concluse dopo l'entrata in vigore della legge stessa, vale a dire il 1/1/2013.

Vi è il forte sospetto che si tratti di un pasticcio giuridico e che il legislatore non abbia affatto voluto questo "distinguo" fra i due casi (cioè transazioni conclude prima del 2013 e transazioni concluse dopo), ma volesse semplicemente aumentare il tasso.

L'interprete, tuttavia, non può che prendere atto delle norme. Una letterale interpretazione delle nuove norme porta effettivamente a dover distinguere il prima e il dopo 2013.

 

 

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