L'impegno del neo ministro Orlando sulle varie criticità del settore giustizia

A pochi giorni dall'insediamento il neo ministro dimostra un particolare attivismo e una rinnovata attenzione alle categorie della galassia giustizia

L'impegno del neo ministro Orlando sulle varie criticità del settore giustizia

Insediatosi da pochissimo, il neo ministro della Giustizia Orlando dimostra un attivismo non da poco e la volontà/capacità di ascoltare le categorie coinvolte (quest'ultima questione spinosa, invece, degli ultimi precedenti governi).

Vi è una rinnovata, attenzione, oltretutto, alle problematiche dell'avvocatura, categoria che da un lato soffre da diversi anni (come dimostrano i molti dati statistici usciti negli ultimi anni) della negativa congiuntura economica e dall'altro si è ritrovata in una limbica sospensione strutturale dopo gli interventi dei ministri della giustizia degli anni 2011 e 2012 (sembra un'altra era, ma si parlava di imminente smantellamento degli ordini professionali e di abolizione dell'esame di stato per l'accesso alla professione : vedasi l'articolo "Ordini Professionali verso la cancellazione").
Una mai digerita abolizione delle tariffe forensi (con l'introduzione dei cosiddetti "parametri", dagli importi talvolta offensivi) del 2012 e l'introduzione della nuova legge professionale forense del 2013 incompleta per la necessità di completamento della normativa con molteplici regolamenti attuattivi mai emanati, danno il senso della precarietà della categoria.

L'aria sembra cambiata e i tempi del "così me li tolgo dai piedi" antichità ormai dimenticate.
L'attivismo del Ministro Orlando porta ad una tempestiva approvazione di parametri forensi (in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) discussi, finalmente, con il Consiglio Nazionale Forense, il quale a sua volta aveva raccolto le impressioni e pareri di tutti gli organismi forensi, e all'imminente (si spera) approvazione dei decreti di attuazione della nuova legge forense.
E' fresca la notizia dell'invio al CNF e al Consiglio di Stato dei regolamenti per le "specializzazioni" e  sulla delicata materia della "difesa d'ufficio".

Ma è di ieri (19 marzo 2014) la notizia della convocazione di un "Tavolo sull'Avvocatura", "con l’obiettivo di creare un luogo di confronto e condivisione utile e necessario nella logica del coinvolgimento e dell’ascolto dell’avvocatura, quale attore decisivo nel quadro del sistema-Giustizia".

E non dimentichiamo il decreto sul mantenimento di 285 uffici di giudice di pace (di cui abbiamo dato notizia pochi giorni fa) in concomitanza del quale il Ministro ha avuto la sensibilità di ascoltare i rappresentanti degli uffici dei Giudice di Pace promettendo "la presentazione entro 15 giorni di un  disegno di legge governativo di riforma complessiva della magistratura onoraria".

Infine l'attivismo ministeriale va ricordato per il decreto su "sicurezza e salute nelle carceri e strutture giudiziarie" (di cui sempre siamo in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Forse serviva proprio l'intervento di chi "viene da fuori" (ministero dell'ambiente) per operare nel settore liberi da pregiudizi.


 

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