Tutti i dati della giustizia civile: panoramica completa offerta dal Ministero
La Direzione Generale di Statistica del Min. Giustizia ha elaborato interessanti tabelle sui principali indicatori, globali e di dettaglio, di tutti gli uffici giudiziari

Uno studio statistico che aiuta a comprendere la formazione del contenzioso civile. Non solo generici dati riguardanti l'arretrato ma finalmente specifiche indicazione sulla sua composizione, suddivisa ufficio per ufficio, con tabelle e grafici indicatori.
Con questo strumento, complementare alla riforma del settore civile voluta dal ministro Orlando, il ministero della Giustizia punta non solo a programmare in maniera più razionale il lavoro degli uffici giudiziari, ma ad abbattere il 30% di vero e proprio arretrato civile.
"Questo studio è un importante sostegno al percorso riformista intrapreso dal governo. Il ministero della giustizia sta mettendo il massimo impegno per abbattere l'arretrato civile e restituire credibilità al sistema giustizia: il pezzo di riforma già approvato dal Parlamento sarà presto integrato dalle norme della legge delega sul processo civile. Questo strumento ci consentirà di capire meglio dove incidere e come intervenire", afferma il guardasigilli Andrea Orlando.
I numeri sulle pendenze e sull’arretrato della giustizia civile che grava su ogni singolo ufficio giudiziario sono da oggi disponibili per tutti, con il corredo di una serie di analisi di dettaglio e di tabelle disponibili per la prima volta alla consultazione online. La Direzione Generale di Statistica, articolazione interna del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, ha infatti ultimato la pubblicazione delle tabelle sui principali indicatori, globali e di dettaglio, di tutti gli uffici giudiziari.
L’operazione trasparenza realizzata dalla DG-Stat intende superare il tradizionale approccio al volume complessivo delle pendenze civili, che si limita ad indicare in 5,2 milioni gli “affari pendenti” senza distinzioni di tipologia di affare, grado del giudizio, collocazione geografica e soprattutto valutazione della distribuzione analitica delle anzianità di iscrizione di tutte le pendenze.
Lo studio svolto mette sotto la lente, con maggiore dovizia di particolari e di numeri, il carico nazionale degli affari civili pendenti, che annovera tutti i procedimenti portati all’esame dei giudici e non ancora conclusi al 30 giugno 2013: contenzioso civile ordinario, fallimenti, liti seriali come il risarcimento danni di veicoli e natanti, controversie previdenziali, procedimenti di volontaria giurisdizione, separazioni consensuali e giudiziali, divorzi contenziosi e divorzi consensuali, ricorsi per decreto ingiuntivo, tutele, curatele, amministrazioni di sostegno vengono così analizzati nel dettaglio secondo indicatori come la diversa natura, la quantità, la durata fisiologica (o necessitata). Il risultato di tale lavoro va ben al di là del mero calcolo statistico della «durata media dei processi civili», indicatore che purtroppo contribuisce pesantemente a relegare la giustizia italiana in fondo alle classifiche sull’efficienza dei sistemi giudiziari redatte dalle organizzazioni internazionali.
Dal momento che la durata media dei procedimenti civili è direttamente influenzata dall’anzianità di iscrizione di ciascun affare pendente, la DG-Stat ha provveduto inoltre a compilare due tabelle, una riservata alle Corti d’Appello e l’altra ai Tribunali ordinari, con Prospetti statistici selettivi (per anni e per materie) di tutti gli uffici giudiziari.
Il lavoro della DG-Stat - che pubblichiamo in esclusiva nel presente Speciale - si completa con l’illustrazione delle finalità dello studio e delle modalità di lettura delle tabelle, curate dal responsabile del DOG e dal direttore della Statistica.
Prospetti di analisi delle pendenze civili – dato nazionale
Elenchi di tutti i Tribunali ordinari con indicazione dei parametri più significativi
Prospetti statistici selettivi (per anni e per materie) di tutti gli Uffici giudiziari divisi per distretto
Fonte: Sito del Ministero della Giustizia