L'abbandono del tetto coniugale come causa di addebito: Cassazione 14841/15

Addebito nella separazione. L'abbandono della casa familiare può integrare anche violazione dei doveri di assistenza. Cassazione Ordinanza n. 14841/15

L'abbandono del tetto coniugale come causa di addebito: Cassazione 14841/15

La Corte di Cassazione civile, con una breve Ordinanza (la n. 14841 del 15/07/2015), conferma la decisione di merito che aveva dichiarato l'addebito della separazione al marito per il cosiddetto abbandono della casa familiare e violazione dei doveri di assistenza. In una accesa conflittualità in crescendo fra i coniugi, il marito, effettivamente, aveva lasciato l'appartamento di abitazione lasciando al loro destino moglie e figli.

Afferma la Corte: "Con motivazione adeguata e non illogica, il giudice a quo chiarisce, richiamando l'istruttoria testimoniale che, fin da alcuni mesi prima della separazione, il marito aveva abbandonato la casa coniugale, lasciando la moglie in circostanze difficili, come lo sfratto dalla casa coniugale".

La questione, come si vede, era più complessa del mero cambio di residenza (di fatto) e alla lettura delle motivazioni si può evincere che non era tanto l'abbandono della casa familiare in se ad essere stigmatizzato dal giudicante bensi la combinazione di quell'abbandono con una difficile situazione nella quale era stata lasciata la moglie, vale a dire lo sfratto dall'unità immobiliare costituente la casa familiare.

 

Di seguito il testo di Corte di Cassazione civile Ordinanza n. 14841 del 15/07/2015:

 

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

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