Il Divorzio Breve diventa legge

Approvato in via definitiva dalla Camera il testo del cosiddetto Divorzio Breve. Si potra' divorziare dopo sei mesi dalla separazione.

Il Divorzio Breve diventa legge

In primo passaggio del testo di legge alla Camera era avvenuto nei mesi scorsi (29 maggio 2014). Il testo è stato tuttavia modificato in sede di approvazione al Senato (18 marzo 2015). Il testo del cosiddetto "Divorzio Breve" è tornato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.
Nella serata della giornata di ieri 22 aprile 2015 il testo ha avuto il via libera definitivo (398 voti a favore e 28 contrari - 6 astenuti) diventando, pertanto, legge. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Quali le novità.
La durata della separazione: non più tre anni di separazione per poter accedere allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio ma un doppio termine a seconda che la separazione sia stata giudiziale o consensuale.
La nuova legge apporta la modifica del secondo capoverso della lettera b) del numero 2) dell’articolo 3 della legge 1º dicembre 1970 n° 898, affermandosi ora che per potersi depositare la domanda di divorzio, la separazione deve essersi protratta per "dodici mesi dalla notificazione della domanda di separazione. Qualora alla data di instaurazione del giudizio di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia ancora pendente il giudizio di separazione con riguardo alle domande accessorie, la causa è assegnata al giudice della separazione personale. Nelle separazioni consensuali dei coniugi, il termine di cui al primo periodo è di sei mesi decorrenti dalla data di deposito del ricorso ovvero dalla data della notificazione del ricorso, qualora esso sia presentato da uno solo dei coniugi".

Quindi, nel caso della separazione giudiziale il termine per accedere al divorzio sarà di 12 mesi mentre nel caso in cui la separazione sia avvenuta in forma consensuale il termine si riduce a 6 mesi.

La data di inizio del calcolo del termine. A partire da quanto di calcola il termine? Dalla notifica della domanda di separazione. Si anticipa il momento da cui decorre il termine alla data della notifica del ricorso per separazione rispetto al precedente indirizzo che voleva si calcolasse il termine dalla data di comparizione dei coniugi avanti il Presidente del Tribunale. Tuttavia nel caso di separazione consensuale il termine decorre dalla data di deposito del ricorso.

Se uniamo l'anticipazione del momento da cui fare partire il calcolo con la previsione di un termine così breve come sei mesi, ci si rende conto che capiterà sovente che la possibilità di chiedere il divorzio intervenga ancora prima che finisca il giudizio di separazione, fosse anche di tipo consensuale.

Per gli effetti sul regime patrimoniale dei coniugi, tuttavia, il termine decorre da una diversa data. Per ottenere lo scioglimento del regime di comunione legale si dovrà attendere il provvedimento del presidente del tribunale. La nuova normativa, infatti, prevede che : «Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. Qualora i coniugi siano in regime di comunione legale, la domanda di separazione è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione a margine dell’atto di matrimonio. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini della stessa annotazione»

Una considerazione va, tuttavia, svolta: in tutto il breve testo normativo non si scorge alcun accenno ai nuovi istituti che interessano la separazione dei coniugi e ci si riferisce alle disposizioni della Legge 10 novembre 2014, n. 162 di conversione del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 132 agli articoli 6 e 12. Nessun accenno, infatti, all'ipotesi che la separazione sia avvenuta nelle forme dell'accordo trovato in sede di Negoziazione Assistita né all'ipotesi della separazione consensuale richiesta congiuntamente all'ufficiale di stato civile del comune competente.

Il testo del provvedimento normativo.
 

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