Configura l'aggravante del travisamento indossare un casco o degli occhiali da sole

Per l'aggravante del travisamento è sufficiente una lieve alterazione dell'aspetto L'uso di un casco da motociclista o anche soltanto di occhiali da sole sono sufficienti. Cass. Pen. 17397/16

Configura l'aggravante del travisamento indossare un casco o degli occhiali da sole

«Al fine della sussistenza della circostanza aggravante del travisamento del delitto di rapina è sufficiente una lieve alterazione dell'aspetto esteriore della persona, conseguita con qualsiasi mezzo anche rudimentale, purché idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona stessa». «L'uso di un casco da motociclista o anche solamente di occhiali da sole per commettere una rapina appaiono sufficienti a integrare un aspetto esteriore della persona».

Con una breve e quasi lapidaria sentenza, la Suprema Corte ha ritenuto configurare l'aggravante del travisamento di cui all'art. 628, co. 3, n. 1), cod. pen. nella condotta dell'imputato che ha consumato il delitto di rapina indossando un casco da motocicletta e degli occhiali.

Invero, la II Sezione ha posto l'accento sull'oggettività della condotta, bastando all'uopo l'oggettiva alterazione dell'aspetto da parte dell'agente e a nulla rilevando, invece, la circostanza del riconoscimento dell'agente da parte della persona offesa.

Ma vi è di più. La Suprema Corte è andata oltre, posto che si è spinta ad affermare che l'uso anche solamente di occhiali da sole per commettere una rapina appare sufficiente a integrare un aspetto esteriore della persona.

La laconicità della sentenza è giustificata dall'indicazione di un preciso riferimento ad un precedente della VI Sezione1, che ha ritenuto, ad un tempo enucleando un principio di portata generale già enunciato da una pronuncia più risalente2, configurata l'aggravante del travisamento nella lieve alterazione dell'aspetto esteriore della persona, conseguita con qualsiasi mezzo anche rudimentale, purché idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona stessa.

 

Dott. Andrea Diamante

 

1 Cass. Pen., Sez. VI, 03/04/2014, n. 21890. Nel caso di specie, l'imputato indossava sul volto una calza di seta, proprio al fine di celare i suoi lineamenti. Non rileva che la calza, data la sua leggerezza, non impediva del tutto la visualizzazione dei tratti somatici.

2 Cass. Pen., Sez. II, 14 giugno 2012 n. 26599. Nella specie, la Corte ah ritenuto sussistente l'aggravante per l'utilizzo da parte dell'imputato di un cappellino con visiera, giudicato idoneo al travisamento.

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Di seguito il testo di
Corte di Cassazione penale Sentenza n. 17397 del 19 aprile 2016:

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