GDPR: il Codice Privacy verrà novellato e non abrogato dal nuovo Regolamento Europeo

Il Governo ha deciso di modificare l'attuale codice pivacy recependo le novità del Regolamento Europeo (GDPR). Salve le attuali autorizzazioni. Semplificazioni per le piccole imprese

GDPR: il Codice Privacy verrà novellato e non abrogato dal nuovo Regolamento Europeo

Con comunicato stampa che da atto del contenuto delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri nella riunione dell'8 agosto 2018, fra le altre cose si da atto della importante decisione presa dal CdM in ordine alle modalità di recepimento in Italia della nuova normativa europea sul trattamento dati delle persone fisiche, il cosiddetto GDPR (Regolamento 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016).

Si riporta di seguito il comunicato stampa della presidenza del consiglio (nostro il grassetto).


2. Codice della privacy
Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) (Ministero della Giustizia - esame definitivo)

Il decreto legislativo, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Dopo l’esame di una commissione appositamente costituita si è deciso, al fine di semplificare l’applicazione della norma, di agire novellando il codice della privacy esistente, nonostante il regolamento abbia di fatto cambiato la prospettiva dell’approccio alla tutela della privacy rispetto al codice introducendo il principio di dell’accountability. Si è scelto di garantire la continuità facendo salvi per un periodo transitorio i provvedimenti del Garante e le autorizzazioni, che saranno oggetto di successivo riesame, nonché i Codici deontologici vigenti. Essi restano fermi nell’attuale configurazione nelle materie di competenza degli Stati membri, mentre possono essere riassunti e modificati su iniziativa delle categorie interessate quali codici di settore. In considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, si è previsto che il Garante promuova modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.

 

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