Successione ereditaria. Quali quote spettano agli eredi

Successione con testamento: redazione del testamento, tabella riepilogativa delle quote dei legittimari e delle quote agli eredi legittimi. Registro generale dei testamenti. Diritto accesso dati personali. Una breve guida

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Le quote nella successione legittima, senza testamento



SUCCESSIONE LEGITTIMA

Se il defunto non ha lasciato un testamento si aprirà la successione “legittima”, vale a dire secondo le norme del codice civile.

I beni del patrimonio ereditario vengono devoluti per legge secondo una scaletta di soggetti interessati e potenzialmente eredi, a partire dai parenti più stretti e coniuge, fino a parenti e affini più lontani di grado e, infine, prevedendo che in mancanza andrà devoluto allo Stato.

Di seguito la tabella riepilogativa della successione legittima:

Il defunto lascia

Quota legittima

coniuge senza figli

1 / 1 (l’intero)

 

coniuge con un solo figlio

coniuge

1 / 2

figlio

1 / 2

 

coniuge con più figli

coniuge

1 / 3

da dividere fra tutti i figli in parti uguali

2 / 3

 

solo un figlio

1 / 1

più figli

1 / 1
(ripartito in parti uguali)

 

coniuge e ascendenti o fratelli e/o sorelle

coniuge

2 / 3

agli ascendenti o fratelli e/o sorelle

1 / 3

 

solo genitori

1 / 1

(al padre e la madre in eguali porzioni
o al genitore che sopravvive)

 

solo ascendenti

linea paterna

1 / 2

linea materna

1 / 2

 

solo fratelli e/o sorelle

1 / 1
(ripartito in parti uguali)

Si ricorda anche qui che il secondo comma dell’art. 569 c.c. specifica che se gli ascendenti non sono di eguale grado l'eredità è devoluta al più vicino senza distinzione di linea.

Anche qui, inoltre, per coniuge si intende il coniuge anche separato ma senza addebito (art. 585 c.c.).

 

Questa tabella, inoltre, va integrata per particolari disposizioni riguardanti il concorso di fratelli germani e unilaterali e il concorso fra genitori, ascendenti e fratelli.

Diversamente dai diritti dei legittimari, dalla tabella si evince che nella successione legittima viene presa in considerazione una ulteriore categoria, vale a dire i fratelli, come previsto dal primo comma dell’art. 570 c.c. (“A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali”). Il secondo comma inserisce una importante regola:

I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

Il fratello o la sorella di solo padre o di sola madre riceveranno una quota dimezzata.

 

Concorso tra genitori e ascendenti con fratelli e sorelle
Nel concorso tra genitori e ascendenti con fratelli e sorelle del defunto l’art. 571 c.c. introduce speciali regole. Si riporta l’articolo per intero:

1. Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.
2. Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi.
3. Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato dall'articolo 569, la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in mancanza dell'altro.

Una prima regola: ai genitori va riservata la metà.
In secondo luogo: la successione avviene per capi.

Facciamo un esempio pratico: il defunto lascia i genitori e un fratello e due sorelle. Vediamo come si risolve con la tabella che segue:

genitori

1 / 2 di cui

padre

1 / 4

madre

1 / 4

fratelli e sorelle

 

 

1 / 2 in parti uguali

 

 

fratello

1 / 6

sorella 1

1 / 6

sorella 2

1 / 6

 

 

Successione senza coniuge, figli, ascendenti o fratelli e sorelle (o loro discendenti)

Cosa accade se mancano queste categorie di parenti prossimi? In questi casi la successione si apre a favore dei parenti e collaterali più vicini, non andando, tuttavia, oltre il sesto grado. E’ ciò che prevede l’art. 572 c.c.

A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli nè sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea. La successione non ha luogo tra i parenti oltre il 6° grado

 

 

Successione dello Stato

L’art. 586 del codice civile (Acquisto dei beni da parte dello Stato) dispone che in mancanza di altri successibili, l'eredità sia devoluta allo Stato. Aggiunge che l'acquisto si opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia.

Lo Stato risponde dei debiti ereditari e dei legati solamente entro il valore dei beni acquistati, in una sorta di beneficio di inventario.