Le Modifiche al Processo Civile 2011-2012

Tutte le modifiche al codice di procedura civile 2011 e 2012, tariffe professionali, tirocinio, società fra professionisti

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Ancora Modifiche al Contributo Unificato


Nell'atto introduttivo deve essere specificata la PEC dell'avvocato e il numero di fax nonché il codice fiscale della parte.
Di seguito il nuovo comma 13 del T.U. Spese di Giustizia:
 

13 - bis. Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, primo comma, del codice di procedura civile e 16, comma 1-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale nell´atto introduttivo del giudizio o, per il processo tributario, nel ricorso il contributo unificato è aumentato della metà
 

L’articolo 28 della cosiddetta Legge Stabilità (Legge 12 novembre 2011, n. 183) introduce due disposizioni importanti in materia di Contributo Unificato, apportando modifiche al T.U. Spese di Giustizia.
Innanzitutto viene modificato, in aumento, il contributo unificato dovuto per i giudizi di impugnazione.
Il nuovo comma 1-bis dell'art. 13 del suddetto Testo Unico, infatti, ora recita:

il contributo di cui al comma 1 è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione ed è raddoppiato per i processi dinanzi alla Corte di cassazione

Con il riferimento generico ai giudizi di impugnazione si dovrà intendere ogni giudizio così qualificato dalla giurisprudenza e non solo, pertanto, il giudizio di appello.


Altra rilevante modifica riguarda il regime delle domande riconvenzionali o dell'intervento autonomo, vale a dire contenente una propria autonoma domanda.

Il nuovo dettato normativo, introduce una modifica all’articolo 14 del d.P.R. 115/2002 T.U. Spese di Giustizia che disciplina l’obbligo di versamento del contributo unificato e, in particolare, laddove prescrive il versamento quando una parte (qualunque delle parti)

"La parte di cui al comma 1, quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l'aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo.
Le altre parti, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta
"
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La nuova normativa distingue due casi:
1) se la proposizione di domanda riconvenzionale o la domanda formulata con chiamata in causa del terzo sia posta in essere dalla parte che per prima si è costituita in giudizio (e che, quindi, ha già provveduto al pagamento del contributo unificato ad inizio causa) l’integrazione del contributo unificato è dovuta soltanto se consegue un aumento di valore della causa ed il superamento del precedente scaglione (in sostanza come avveniva in precedenza). Tale regime si può evincere dal dettato normativo "procedere al contestuale pagamento integrativo";
2) se la proposizione è ad opera di altre parti, queste, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale, formulano una chiamata in causa oppure svolgono intervento autonomo “sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta”.


La prassi che si è nel frattempo consolidata è la presentazione in sede di Iscrizione a Ruolo della causa di un apposito modello da crocettare con assunzione di responsabilità e sottoscritto da parte dell'avvocato che presenta l'iscrizione, il quale dichiara se si applichi o meno l'integrazione (o versamento autonomo) del C.U.