Garanzia legale e commerciale di conformità

Diritto del Consumatore: la garanzia legale e quella commerciale di conformità del prodotto venduto al consumatore.

di Roca Grazia |
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Gli obblighi del venditore

Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.
Il legislatore considera un bene di consumo conforme al contratto se coesistono le seguenti circostanze:

  • è idoneo all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
  • è conforme alla descrizione fatta dal venditore e possiede le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
  • presenta le qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi;
  • è idoneo all’uso particolare voluto dal consumatore che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.

Alle circostanze indicate dal legislatore nel codice del consumo il venditore e il consumatore, in accordo tra loro, possono aggiungerne altre al fine di determinare la conformità del bene.
Con “difetto di conformità” si intende perciò ogni specie di difetto del bene venduto, potendo consistere anche, ad esempio, nella deficienza/eccedenza quantitativa del bene o nel vizio della confezione o dell’imballaggio del bene quando questi siano stati convenuti dal venditore e dal consumatore o quando i beni acquistati siano abitualmente venduti confezionati o imballati, di modo che la confezione o l’imballaggio finiscono per costituire qualità abituali del bene.
Ovviamente potrà essere vagliata la sussistenza delle circostanze enucleate dal legislatore solo se pertinenti al situazione concreta presa in considerazione, così, ad esempio, se l'acquirente al momento dell'acquisto non ha portato il venditore a conoscenza del particolare uso per cui viene acquistato il bene e questo poi non presenta le caratteristiche desiderate, il compratore non potrà far valere la difformità del bene nei confronti del venditore.

Da ultimo, si rileva che anche l’imperfetta installazione del bene di consumo è equiparato al difetto di conformità del bene quando:

  • l’installazione è compresa nel contratto di vendita ed è stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilità;
  • o quando il prodotto, concepito per essere installato dal consumatore, sia da questi installato in modo non corretto a causa di una carenza delle istruzioni di istallazione.