Garanzia legale e commerciale di conformità

Diritto del Consumatore: la garanzia legale e quella commerciale di conformità del prodotto venduto al consumatore.

di Roca Grazia |
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Diritti del consumatore: i termini di decadenza e prescrizione.

Il consumatore, riscontrata una difformità nel bene acquistato, ha diritto di avvalersi della garanzia nei confronti del venditore. Tale garanzia non è però illimitata, il legislatore ha infatti posto dei paletti temporali entro i quali il consumatore può esercitare i propri diritti. A tale proposito l'ordinamento giuridico prevede per determinate categorie di diritti, come quelli di cui qui si discute, un termine di decadenza e un termine di prescrizione entro il quale il diritto deve essere esercitato, a pena di estinzione del diritto stesso. Ciò significa che una volta estinto, il diritto non potrà più essere invocato dal suo titolare.

Il Codice del Consumo prevede che il venditore sia responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità che si manifesti entro il termine di 2 anni dalla consegna del bene. Perciò, affinché il venditore sia responsabile, non occorre che al momento della consegna il difetto si fosse già evidenziato in modo compiuto, bastando che in tale momento fossero già state presenti le cause della sua successiva manifestazione.
Il termine biennale di responsabilità del venditore può essere ridotto, in accordo con il venditore, ad un periodo non inferiore ad un anno solo in caso di compravendita di bene usato.

Entro la durata biennale della garanzia legale di conformità del bene acquistato, il consumatore ha a disposizione, dal momento della scoperta del difetto, due mesi per denunciare al venditore il difetto di conformità.

Decorso tale termine, senza che il difetto sia stato denunciato, il consumatore decade dal suo diritto di far valere la garanzia nei confronti del venditore. In altre parole, decorso inutilmente il termine di due mesi previsto a pena di decadenza per la denuncia del difetto di conformità al venditore, il consumatore NON potrà in un momento successivo denunciare il difetto (e l'eventuale denuncia tardiva non obbligherà in alcun modo il venditore), né potrà avvalersi dei rimedi previsti dal Codice del Consumo (sostituzione o riparazione del bene ovvero riduzione del prezzo o risoluzione del contratto).
Il termine entro cui il consumatore deve denunciare di difformità del bene non può essere ridotto convenzionalmente dalle parti.
Il compratore è esonerato dall'obbligo di denunciare la difformità del bene se:

  • il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto di conformità
  • o il venditore ha occultato il vizio.

Il consumatore, una volta denunciato il difetto di conformità nei termini, dovrà promuovere l'azione giudiziaria volta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore entro 26 mesi dalla consegna del bene a pena di prescrizione. Ciò significa che se l'acquirente entro il termine appena indicato non intraprende un giudizio contro il venditore non potrà più farlo.

Esempio:

Tizio in data 28/09/2011 compra nel negozio di Caio un televisore che gli viene consegnato a casa il 01/10/2011, Caio sarà tenuto a rispondere degli eventuali vizi che dovessero essere riscontrati sul bene fino al 01/10/2013 (2 anni dalla consegna del bene).
Il giorno 05/10/2011 Tizio rileva un problema al tasto di accensione del televisore, avrà tempo fino al 05/12/2011 (2 mesi dalla scoperta del difetto) per denunciare il difetto del bene al venditore Caio e fino al 01/12/12 (26 mesi dalla consegna del bene) per richiedere in via giudiziaria la riparazione o la sostituzione ovvero la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.