Regolamento formazione continua avvocati

Nuovo Regolamento 16 luglio 2014, n. 6, in vigore dal primo gennaio 2015, Consiglio Nazionale Forense

Modalità della Formazione

 

TITOLO III

MODALITADELLA FORMAZIONE

Art. 11.

Contenuto dellobbligo formativo

  1. Integra assolvimento dell’obbligo formativo la partecipazione effettiva e documentata alle attività disciplinate dai seguenti articoli, organizzate dai soggetti di cui al Titolo II del presente regolamento ed accreditate ai sensi del successivo Titolo IV.

  2. L’obbligo di formazione continua comincia a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di iscrizione all’albo o nel registro dei praticanti abilitati al patrocinio.

  3. Il periodo di valutazione dell’obbligo di formazione ha durata triennale.

  4. L’iscritto deve conseguire, nell’arco del triennio formativo, almeno n. 60 CF, di cui n. 9 CF nelle materie obbligatorie di ordinamento e previdenza forensi e deontologia ed etica professionale.

  5. Ogni anno l’iscritto deve conseguire almeno n. 15 CF, di cui n. 3 nelle materie obbligatorie. È consentita la compensazione dei CF maturati solo nell’ambito del triennio formativo e nella misura massima di n. 5 CF per anno. La compensazione è esclusa per la materia di deontologia ed etica professionale.

  6. Il numero di CF conseguiti in modalità FAD non può superare il limite del 40% del totale dei CF da conseguire nel triennio.

 

Art. 12.

Altre attività e autoformazione

1. Sono valutate ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo anche le seguenti attività:

  1. svolgimento di relazioni o lezioni nelle attività indicate all’art. 3 del presente regolamento nelle scuole di specializzazione per le professioni legali di cui all’art. 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398 e nei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato di cui all’art. 43 della legge professionale;

  2. pubblicazioni in materie giuridiche su riviste specializzate a diffusione o di rilevanza nazionale, anche online, ovvero pubblicazione di libri, saggi, monografie su argomenti giuridici o attinenti la professione forense;

  3. contratti di insegnamento in materie giuridiche presso istituti universitari;

  4. partecipazione a commissioni di studio, gruppi di lavoro o commissioni consiliari, ministeriali o aventi carattere nazionale;

  5. partecipazione alle commissioni per gli esami di abilitazione all’esercizio della professione forense, per gli esami per l’iscrizione all’albo speciale per il patrocinio davanti alle magistrature superiori, per il concorso in magistratura e per altri concorsi di rilevanza giuridico-forense, per tutta la durata dell’esame;

  6. attività seminariali di studio, anche nell’ambito della propria organizzazione professionale e mediante l’utilizzo di sistemi telematici, preventivamente autorizzate o accreditate dal CNF o dal COA secondo le rispettive competenze.

Art. 13.

Protocolli dintesa

  1. Il CNF per il perseguimento delle finalità del presente regolamento, promuove la stipula di convenzioni e protocolli a livello nazionale, europeo o internazionale, allo scopo di agevolare l’accesso alla formazione continua mediante l’ampliamento dell’offerta formativa.

  2. Sono riconosciuti, ai fini dell’applicazione del presente regolamento, i Protocolli d’intesa già sottoscritti dal CNF per il reciproco riconoscimento dei crediti formativi conseguiti all’estero.

Art. 14.

Esenzioni ed esoneri

  1. Sono esentati dall’obbligo di formazione continua gli avvocati sospesi dall’esercizio professionale, ai sensi dell’articolo 20, comma 1 della legge professionale, per il periodo del loro mandato; gli avvocati dopo venticinque anni di iscrizione all’albo o dopo il compimento del sessantesimo anno di età; i componenti di organi con funzioni legislative e i componenti del Parlamento europeo; i docenti di ruolo e i ricercatori confermati delle università in materie giuridiche.

  2. Su domanda dell’interessato, sono altresì esonerati dall’obbligo formativo gli iscritti che si trovino in una situazione di impedimento determinato da:

 

  1. gravidanza, parto, adempimento da parte dell’uomo o della donna di doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;

  2. grave malattia o infortunio od altre condizioni personali di analoga rilevanza;

  3. interruzione per un periodo non inferiore a sei mesi dell’attività professionale o trasferimento di questa all’estero;

  4. cause di forza maggiore;

  5. altre ipotesi eventualmente indicate dal CNF.

  1. L’iscritto documenta al COA di appartenenza la causa e la durata dell’impedimento.

  2. L’esonero ha efficacia limitatamente al periodo di durata dell’impedimento e comporta la riduzione dei CF da acquisire nel corso del triennio anche in proporzione al contenuto ed alle modalità dell’impedimento.

Art. 15.

Formazione specialistica

1. Gli avvocati che hanno conseguito il titolo di specialista ai sensi dell’art. 9 della legge professionale, sono soggetti all’obbligo di formazione continua ai sensi delle disposizioni del presente regolamento e del regolamento adottato con decreto del Ministro della giustizia ai sensi del citato art. 9 della legge professionale.