Decreto Semplificazioni convertito in legge

Le novità più rilevanti.

Decreto Semplificazioni convertito in legge

Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (cd decreto semplificazioni) è stato convertito con Legge 4 aprile 2012, n. 35.
Riportiamo di seguito le novità più rilevanti secondo i settori di interesse di ProfessioneGiustizia.it.

- Responsabilità del committente per mancato pagamento dei contributi dei lavoratori dell'appaltatore o del subappaltatore. Argomento talvolta rilevante in caso di mancanza del DURC e di sospensione di pagamenti da parte del committente.La nuova norma introduce un limite temporale di 2 anni per la responsabilità solidale del committente e, questa è la novità della legge di conversione, è previsto il beneficio d'escussione dell'appaltatore. Di seguito la norma:

Art. 29. (Appalto)


1. Omissis.
2. In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro e' obbligato in solido con l'appaltatore, nonche' con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonche' i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento. Ove convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all'appaltatore, il committente imprenditore o datore di lavoro puo' eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell'appaltatore medesimo. In tal caso il giudice accerta la responsabilita' solidale di entrambi gli obbligati, ma l'azione esecutiva puo' essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l'infruttuosa escussione del patrimonio dell'appaltatore. L'eccezione puo' essere sollevata anche se l'appaltatore non e' stato convenuto in giudizio, ma in tal caso il committente imprenditore o datore di lavoro deve indicare i beni del patrimonio dell'appaltatore sui quali il lavoratore puo' agevolmente soddisfarsi. Il committente imprenditore o datore di lavoro che ha eseguito il pagamento puo' esercitare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.



- Privacy: confermata l'abolizione del Documento Programmatico della Sicurezza, con la soppressione della leggera g) dell'art. 34 della legge privacy.

- Privilegio Artigiano: confermato anche il riferimento formale all'impresa artigiana e non sostanziale. Vedasi nostro precedente commento in merito.

- Codice dell'Amministrazione Digitale e legislazione attigua. Tutta una serie di comunicazioni fra PA e fra PA e soggetti terzi verrà effettuata con sistemi telematici. Si dovrà prevedere una modalità di pagamento telematico dell'imposta di bollo. Ogni P.A, infine, dovrà inserire nel proprio sito istituzionale le modalità di pagamento dei servizi erogati con tanto di codice identificativo della causale di versamento. E' quanto prevedono gli articoli 6, 6-bis e 6-ter della legge 35/2012.
Viene istituita una cabina di regia per l'attuazione dell'agenda digitale italiana, (art. 45) con compiti vasti di coordinamento e di incentivazione delle metodologie informatiche.
Introdotta la Cartella Clinica digitale (art 46), gli indirizzi (di posta elettronica) delle pubbliche amministrazioni devono essere aggiornate costantemente (art 47-quater) almeno con cadenza semestrale. Una modifica all'art. 65 del Codice dell'Amministrazione Digitale prevede che "Le istanze e le dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica ai sensi dell'articolo 38, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono valide: a) se sottoscritte mediante la firma digitale o la firma elettronica qualificata, il cui certificato e' rilasciato da un certificatore accreditato", inserendo una nuova modalità rispetto ad altre già esistenti. E' evidente l'attenzione all'utilizzo delle tecnologie da parte dei governi italiani. La difficoltà sta tutta nel ricoprire le pratiche e procedure quotidiane nel settore privato con la veste dell'ufficialità che giocoforza deve sovrintendere l'attività della P.A.

- Composizione commissioni per l'Esame di Avvocato: potrà essere inserito "un titolare ed un supplente sono professori ordinari, professori associati o ricercatori di materie giuridiche presso un'universita' della Repubblica ovvero presso un istituto superiore".

- Modifica alla normativa sull'assegnazione di sedi per il  magistrato: riportiamo il testo dei n uovi articoli 192, 194 e 195, del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12


Art. 192.
(Assegnazione delle sedi per tramutamento)

L'assegnazione delle sedi per tramutamento e' disposta secondo le norme seguenti: La vacanza di sedi giudiziarie e' annunciata nel Bollettino Ufficiale del Ministero di grazia e giustizia. L'annuncio puo', peraltro, essere omesso per necessita' di servizio. Le domande di tramutamento ad altra sede sono dirette per via gerarchica al Ministro di grazia e giustizia e possono essere presentate in qualunque momento, indipendentemente dall'attualita' della vacanza o dall'annuncio di questa nel Bollettino Ufficiale. All'assegnazione di ciascuna sede si procede in base alle domande. La scelta tra gli aspiranti e' fatta dal Ministro, con riguardo alle attitudini di ciascuno di essi, al suo stato di famiglia e di salute, al merito ed all'anzianita'. Sono titoli di preferenza, a parita' delle altre condizioni personali quelli indicati nell'articolo 148. Non sono ammesse domande di tramutamento con passaggio dalle funzioni giudicanti alle requirenti o viceversa, salvo che per tale passaggio esista il parere favorevole del consiglio superiore della magistratura. Se la vacanza e' stata annunciata nel Bollettino Ufficiale, i magistrati che aspirano alla sede vacante debbono fare domanda di tramutamento, ove non l'abbiano presentata precedentemente, entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'annuncio. Trascorso tale termine, non si tiene conto della domanda.

Art. 194.
(Tramutamenti successivi)

Il magistrato destinato, per trasferimento o per conferimento di funzioni, ad una sede da lui chiesta, non puo' essere trasferito ad altre sedi o assegnato ad altre funzioni prima di tre anni dal giorno in cui ha assunto effettivo possesso dell'ufficio, salvo che ricorrano gravi motivi di salute ovvero gravi ragioni di servizio o di famiglia.

Art. 195.
(Disposizioni speciali)

Le disposizioni degli articoli 192 e 194 non si applicano al presidente aggiunto della corte di cassazione, al presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, al procuratore generale aggiunto presso la corte di cassazione, ai presidenti di sezione della corte di cassazione, agli avvocati generali della corte di cassazione, ai presidenti e ai procuratori generali di corte di appello.


- Modifiche alla Legge Tognoli sul regime del parcheggi: richiamiamo un precedente nostro intervento pubblicato in imminenza di emissione del decreto legge. Riportiamo di seguito la nuova norma con una il grassetto nell'aggiunta effettuata in sede di conversione.

Art. 10
Parcheggi pertinenziali

1. L'articolo 9, comma 5, della legge 24 marzo 1989, n. 122, e' sostituito dal seguente:
"5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 41-sexies, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, e l'immodificabilita' dell'esclusiva destinazione a parcheggio, la proprieta' dei parcheggi realizzati a norma del comma 1 puo' essere trasferita, anche in deroga a quanto previsto nel titolo edilizio che ha legittimato la costruzione e nei successivi atti convenzionali, solo con contestuale destinazione del parcheggio trasferito a pertinenza di altra unita' immobiliare sita nello stesso comune. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 non possono essere ceduti separatamente dall'unita' immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale e i relativi atti di cessione sono nulli, ad eccezione di espressa previsione contenuta nella convenzione stipulata con il comune, ovvero quando quest'ultimo abbia autorizzato l'atto di cessione.



 

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