Sciopero dei Giudici di Pace dal 4 al 10 novembre

Continua lo stato di agitazione delle magistrature onorarie. Nuovo sciopero dei giudici di pace dal 4 al 10 novembre, ma si dividono anche le sigle delle rappresentanze dei Giudici di Pace.

Sciopero dei Giudici di Pace dal 4 al 10 novembre

L'Unione Nazionale dei Giudici di Pace ha proclamato uno sciopero nazionale dal 4 al 10 novembre 2014 per protestare contro quelle che vengono indicate come mancate realizzazioni di promesse fatte ad inizio dell'incarico dal nuovo Ministro della Giustizia Orlando.

Si tratta dell'ennesima iniziativa dei magistrati onorari i quali reclamano, vista l'importanza dell'apporto da loro dato al "sistema giutizia", un proprio inquadramento previdenziale e una riforma che tenga conto di una concreta stabilizzazione del rapporto. Avevamo dato notizia dello sciopero di circa un mese fa ("Giudici di Pace in sciopero dal 29 settembre al 3 ottobre") e nel mese di giugno di quest'anno, quando l'astensione / sciopero è stata proclamata dei giudici onorari di tribunale ("Sciopero dei Giudici Onorari dal 3 al 7 Giugno"). Insomma, un anno piuttosto caldo, quello delle magistrature onorarie.

Lamentandosi del testo di riforma della giustizia che il Governo sta elaborando, l'Unione Nazionale dei Giudici di Pace afferma: "... tutti i trattamenti giuridici, economici e previdenziali previsti nel ddl predisposto dal Ministro Orlando compromettono l’autonomia e l’indipendenza dei giudici di pace, rendendo vano l’obiettivo della “terzietà” (temporaneità degli incarichi, drastica riduzione ed aleatorietà del trattamento indennitario, mancanza di tutela previdenziale, violazione di elementari garanzie ordinamentali, quali la partecipazione agli organi di autogoverno ed il riconoscimento del diritto di difesa nei procedimenti disciplinari e paradisciplinari, mutamenti di funzione previa applicazione all’Ufficio del processo e trasferimenti ad altri uffici del giudice di pace senza il consenso degli interessati, mancata graduazione delle sanzioni disciplinari, indiscriminatamente slegate dalla gravità della condotta contestata, etc…); ciononostante saranno conferite ai futuri uffici del Giudice di Pace l’80% delle competenze in materia civile, con un aumento del 600% della competenza generale per valore, un aumento del 150% della competenza in materia di incidenti stradali, competenze per materia in materie delicate come condominio, diritti reali, successioni, volontaria giurisdizione, espropriazioni mobiliari…".

Ma non tutte le sigle "sindacali" concordano.

Da citare la diversa presa di posizione di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari, la quale con un proprio comunicato stampa mette in chiaro la propria posizione con le seguenti parole: " ... non aderiremo, coerentemente alla decisione relativa alle precedenti astensioni degli ultimi mesi, sia perchè riteniamo ancora aperta la trattativa con il Ministro della Giustizia on.Orlando, sia perchè la quasi totalità dei giudici di pace ed onorari non partecipa più alle astensioni (impropriamente denominate “scioperi”) dalle udienze, e se qualcuno ancora partecipa è solo per non contraddire i vertici dell’ associazione più che per propria convinzione.In ogni caso le previsioni di riuscita del c.d. sciopero sono di un completo flop e ce ne rammarichiamo perchè lo strumento di lotta sindacale è stato talmente fuorviato che utilizzarlo in futuro per la categoria sarà molto impervio e finirà,purtroppo, come con la famosa favola “al lupo,al lupo…".
 

 

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