Dai Comuni allo Stato le spese degli Uffici Giudiziari

Le spese di manutenzione e funzionamento degli uffici giudiziari saranno a carico del Ministero della Giustizia e non più dei comuni. A partire da settembre.

Dai Comuni allo Stato le spese degli Uffici Giudiziari

La legge di stabilità 2015 ha disposto che le spese obbligatorie necessarie per il funzionamento degli uffici giudiziari, a partire dal 1 settembre 2015, devono essere sostenute dal Ministero della giustizia e non più dai comuni.

È quindi stato superato il sistema, in vigore dal 1941, che poneva a carico dei comuni l’onere di anticipare le predette spese, che poi erano rimborsate dal Ministero.

Questa radicale innovazione ha comportato la necessità che il Ministero si doti di un apparato organizzativo idoneo a svolgere attività sinora espletate dagli enti locali.

A livello centrale, le competenze connesse al funzionamento degli uffici giudiziari sono state attribuite alla Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie.

A livello periferico, si è prevista l’istituzione di una commissione permanente, competente per gli uffici giudiziari aventi sede nello stesso circondario e presieduta dal presidente della corte di appello o dal presidente del tribunale, quando il tribunale non è sede di capoluogo di distretto.

La conferenza permanente ha il compito di individuare i fabbisogni necessari per il funzionamento degli uffici, quali ad esempio: manutenzione di immobili, riscaldamento, climatizzazione, utenze, pulizia e disinfestazione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, giardinaggio, facchinaggio, traslochi, vigilanza, custodia.

Per quanto riguarda la sicurezza, è previsto che in caso di urgenza provvede il Procuratore generale.

 

[Fonte: sito del ministero della giustizia: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_13_1_1.wp;jsessionid=37F1FD147B7AF7168C5C92F77B428A1E.ajpAL01?previsiousPage=homepage&contentId=COM1161851]

 

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