Sciopero dei Giudici di Pace dal 23 al 27 novembre

Proclamato uno sciopero di alcune sigle rappresentative dei Giudici di Pace per una intera settimana, da lunedì 23 a venerdì novembre 2015.

Sciopero dei Giudici di Pace dal 23 al 27 novembre

Hanno proclamato l'astensione dallo svolgimento delle udienze dei giudici di pace l'Unione nazionale giudici di pace e l'Associazione nazionale dei giudici di pace. Lo sciopero avrà la durata di una settimana, dal 23 al 30 novembre 2015.

La magistratura di pace intende in questo modo manifestare il proprio disappunto sulle scelte governative operate nel disegno di legge di riforma della magistratura onoraria.

Si lamenta, infatti, il mancato recepimento di istanze promosse in sede di tavolo tecnico, in particolare era stato chiesto per i GdP in servizio una norma transitoria con quattro mandati, una attenzione al limite di età di permanenza in servizio che è indicato dal ministero in 70 anni ma la magistratura di pace aveva fatto presente la peculiare posizione dei GdP sopra i 70 anni considerando una soluzione gradata anche per evitare l'immediata fuoriuscita di un numero di Giudici di Pace di un certo rilievo. Si era anche posta la questione del superamento del cottimo e della previdenza.

Su tutti questi fronti pare che il ministero non abbia colto le indicazioni delle rappresentanze dei giudici di pace nella stesura del disegno di legge in via di approvazione.

La presa di posizione è netta e piuttosto dura nei confronti del ministero. Secondo un comunicato stampa delle associazioni su indicate il disegno di legge "nega, di fatto, la natura giurisdizionale dell’attività dei giudici di pace, pur ampliandone enormemente le competenze (affidando al giudice di pace oltre l’80% del contenzioso civile, anche mediante la previsione di nuove competenze in materie delicate come condominio, diritti reali, successioni, volontaria giurisdizione, espropriazioni mobiliari); palese è la volontà di creare un figura di magistrato dequalificato, privato delle più elementari guarentigie costituzionali, gerarchicamente subordinato al presidente ed agli altri organi giudiziari di tribunale subordinato al presidente ed agli altri organi giudiziari di tribunale".

 

 

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