Le notifiche in proprio degli avvocati a mezzo PEC

Le notifiche in proprio degli avvocati via PEC - normativa di riferimento. Legge 21 gennaio 1994 n. 53, modalità della notifica, certificazioni, relata di notifica, la procura alle liti. Vademecum completo

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Quadro generale - la notifica dell'avvocato a mezzo PEC

La notifica in proprio a mezzo PEC

Le modifiche apportate dal D. L. n. 179 del 18 ottobre 2012 al tessuto legislativo della L. 53/94 hanno introdotto la facoltà per l’avvocato di notificare in proprio anche mediante lo strumento della Posta Elettronica Certificata (PEC).

Oramai è notorio, ma ugualmente citiamo, che la posta el. certificata, a differenza della ordinaria, una volta inviata restituisce al mittente due tipi di risposta automatica:

1) un avviso che il messaggio è stato accolto dal sistema, che si impegna ad inoltrarlo;

2) un avviso che il messaggio è stato recapitato nella casella postale del destinatario (con l’avvertenza che il destinatario potrebbe non avere aperto il programma di posta e quindi non avere ancora letto il messaggio). Si tratta, comunque, di importati avvisi perché rappresentanti dei fatti che non sono discutibili, messaggi espressi dal gestore del sistema, che è soggetto terzo.

La notifica via PEC è un messaggio inviato da PEC del mittente alla PEC del destinatario contenente come allegati: 1) l’atto (o il documento) da notificare, 2) la relata di notifica e 3) la procura alle liti.

 

Prerequisiti.

L’avvocato che intende effettuare una notifica via PEC deve:

- utilizzare una casella PEC risultante da pubblici elenchi. Si tratta in sostanza dell’indirizzo comunicato all’Ordine ai sensi dell’articolo 16, comma 7, del D. L. n. 185 del 29 novembre 2008; in ogni caso la verifica del proprio indirizzo potrà essere eseguita sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero di Giustizia o sul portale INI-PEC del Ministero dello Sviluppo Economico;
- disporre di una procura alle liti rilasciata dal cliente;
- avere un dispositivo con certificato di firma digitale.

Deve altresì accertarsi che anche il destinatario disponga di un indirizzo PEC valido e attivo, risultante dai pubblici registri.

 

Differenze rispetto alla notifica per posta

Nessuna autorizzazione dell’ordine di appartenenza. L’art. 46 del D.L. 90 /2014 ha abolito l’obbligo della preventiva autorizzazione del Consiglio dell’Ordine, prevista invece per la notifica tradizionale dall’art. 7 della Legge.

Nessuna registrazione sul registro cronologico. L’art. 8 della Legge prevede che l’obbligo di dotarsi di un registro cronologico e di annotare i dati della notificazione non si applichi alle notifiche via PEC.

Esenzione del bollo. Sempre l’articolo 46 del D.L. 90 /2014 ha soppresso la previsione dell’apposizione della marca da bollo sull’atto notificato, come richiesto per la notifica via posta dall’art. 10 della Legge.

 

Cosa si può notificare

L’art. 1 della L. 53/98 prevede la possibilità per l’avvocato di notificare via PEC atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale.

Non tutti gli atti e proccedimenti potranno essere notificati dall’avvocato: così non potrà essere per gli atti che sono di competenza dell’Ufficiale Giudiziario, come i pignoramenti presso terzi o immobiliari, o il preavviso di sloggio.

Ci sono ancora ulteriori possibili impedimenti alla notifica via PEC, come ad esempio

a) le notifiche all’estero, nei paesi nei quali non è riconosciuto tale mezzo;

b) nei casi di irreperibilità sia ai sensi dell’art. 140 che 143 del c.p.c.


Come si esegue la notificazione

Se da un lato si tratta di un invio di una PEC, e quindi relativamente semplice da farsi, da altro lato vanno osservate scrupolosamente alcune indicazioni chiave. E’ chiaro, ma ripetiamolo, che essendo un messaggio di posta elettronica tutto ciò che andrà inviato dovrà essere in formato digitale.

Nel predisporre la notifica via PEC è opportuno prestare attenzione ai seguenti passaggi:

a) preparazione dell’atto da notificare che in via macroscopica si distingue dalla

a1) notifica di un atto/documento digitale in origine;

a2) notifica di documento digitale proprio o altrui (es. decreto ingiuntivo), ma estratto dal fascicolo telematico (copia informatica e duplicato informatico);

a3) notifica di atto originariamente in formato cartaceo.

b) l’oggetto del messaggio di posta deve essere necessariamente il seguente: “Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994;

c) la relata di notifica;

d) ulteriori allegati eventuali: la procura alle liti.