Approvata al Senato la manovra economica

Passa ora alla Camera l'esame del testo. Scatta l'aumento dell'aliquota IVA dal 20 al 21%. Prevista delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Approvata al Senato la manovra economica

Molte le novità introdotte con il maxiemendamento al testo approvato al Senato, sul quale è stata posta la fiducia, e che si può considerare come definitivo, stante l'urgenza di approvare in tempi rapidissimi la manovra economica. Salvo sorprese dell'ultimo momento, la manovra dovrebbe essere approvata, con l'attuale testo, entro la settimana o al massimo entro lunedì della prossima settimana.

La sola aliquota IVA ordinaria viene ritoccata (inalterate le altre aliquote), portandola dall'attuale 20% al 21%. L'innalzamento di un punto percentuale di tale aliquota, secondo i calcoli del Ministero, dovrebbe portare un maggior gettito pari a 4.236 milioni di euro di base annua a partire dal 2012.

Prevista una breve moratoria delle sanzioni connesse alle violazioni della normativa antiriciclaggio commesse nel passaggio della soglia dai precedenti € 5.000 agli € 2.500.

Fra le altre, pur rilevanti novità, citiamo solamente la previsione di una delega per la revisione e riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. La norma dovrà prevedere:

- accorpamento o eliminazione di uffici giudiziari di primo grado nella misura del 19,4% del totale degli uffici giudicanti e del 24,8% degli uffici requirenti;

- l'accorpamento o l'iliminazione del 50% delle sezioni distaccate di tribunale;

- la riduzione del 71,9% degli uffici del giudice di pace dislocate in sedi diverse da quelle circondariali.


L'indicazione di percentuali così precise nel punto decimale può far presupporre che, in realtà, il Ministero abbia, puntualmente, già deciso quali uffici vadano eliminati.

 

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