Approvato il D.Lgs. sulla semplificazione dei riti

Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri la legge sulla semplificazione dei riti processuali.

Approvato il D.Lgs. sulla semplificazione dei riti

"1) restituire centralità al codice di procedura civile;
2) ridurre e semplificare i procedimenti civili regolati dalla legislazione speciale;
3) fornire agli operatori del diritto un unico testo legislativo che razionalizza e riassume le regole processuali attualmente sparse in decine di leggi diverse
."

questi gli scopi dell'intervento del governo in materia di riti processuali, in osservanza alla delega conferita con legge 69/2009 e approvato a pochi giorni dalla scadenza.

Il Ministro della Giustizia, nella conferenza stampa di oggi, ha definito il provvedimento "un intervento non eccezionale ma addirittura rivoluzionario”.


Le legge delega aveva posto un compito al Governo, che era quello di far confluire in un unico testo tutte le norme processuali speciali in modo da garantire la coerenza del sistema processuale e ridurre le diseconomie che la frammentazione eccessiva dei modelli processuali ha fino ad oggi provocato. Ed in effetti una gran parte di modelli processuali speciali sono stati ora annullati per confluire in sole 3 strutture procedimentali, che sono:

- rito del lavoro;
- rito sommario di cognizione ;
- rito civile ordinario.

La delega conferita dal Parlamento al Governo tuttavia non consentiva di intervenire su alcuni processi che sono, di conseguenza, rimasti invariati.
Si tratta dei seguenti riti:
   • Procedure fallimentari (per le quali non è previsto alcun intervento trattandosi di materia già profondamente incisa da due riforme negli ultimi cinque anni)
   • Procedimenti in materia di famiglia e di minori (per i quali si procederà nell’ambito della istituzione del tribunale della famiglia e delle persone)
   • Procedimenti in materia di titoli di credito, di diritto del lavoro, di codice della proprietà industriale e di codice del consumo.

Per il resto, invece, ben 33 procedimenti speciali sono confluiti nei tre sopra indicati.
Precisamente i seguenti riti speciali sono confluiti nel rito del lavoro:

   • l’opposizione a sanzione amministrativa
   • l’opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada
   • l’opposizione ai provvedimenti di recupero di aiuti di Stato
   • l’opposizione a sanzioni in materia di stupefacenti
   • i procedimenti in materia di applicazione delle disposizioni del codice della privacy
   • le controversie agrarie
   • l’impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti
   • le opposizioni ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato.

 

Questi altri riti sono confuiti del rito sommario di cognizione:

  • i procedimenti in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato
  • le opposizioni ai decreti di pagamento delle spese di giustizia
  • i procedimenti in materia di immigrazione:
–in materia di diritto di soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea
–in materia di allontanamento dei cittadini dell’Unione Europea o dei loro familiari
–in materia di allontanamento dei cittadini Stati che non sono membri dell’Unione europea
–di riconoscimento della protezione internazionale
–di diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari
   •le opposizioni alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio
  •le azioni popolari e le controversie in materia di eleggibilità, decadenza ed incompatibilità nelle elezioni:
–comunali, provinciali, regionali
–per il Parlamento Europeo
–le impugnazioni delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo
•i procedimenti in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di intercettazioni telefoniche
•le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai
•le impugnazione delle deliberazioni del consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti
•i procedimenti in materia di discriminazione
–fondate su motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi
–per l’accesso al lavoro, ed accesso a beni e servizi
–fondate su handicap, orientamento sessuale ed età
–nei confronti di disabili
•le opposizioni alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilità
•le controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri.
 

Infine vanno ad utilizzare il rito di congizione ordinaria i seguenti riti:
  • le opposizioni opposizione a procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici
  • le controversie in materia di liquidazione degli usi civici
  • i procedimenti in materia di rettificazione del sesso.
che completano il quadro dell'intervento legislativo.


Parlando ai giornalisti al termine della riunione di Palazzo Chigi, il guardasigilli si è soffermato sugli effetti del provvedimento che, afferma, porterà una "notevole velocizzazione dei procedimenti, con tutti i vantaggi che ne derivano anche sul piano economico, se è vero che proprio nella lentezza del processo civile pare risieda, secondo i dati della Banca d'Italia, quasi un punto del PIL".

 

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