Preferenza per il software libero e open source nella Pubblica Amministrazione

Il Decreto Monti inserisce una modifica al Codice dell'Amministrazione Digitale.

Preferenza per il software libero e open source nella Pubblica Amministrazione


Il Decreto Monti, cosiddetto Salva Italia ha introdotto una piccola ma significativa novità nel Codice dell'Amministrazione Digitale (CDA).
Una di quelle piccole modifiche che potrebbero portare un risparmio considerevole ai conti dello Stato.

La Pubblica Amministrazione, infatti, secondo il CDA, dovrebbe prediligere, a parità di altre condizioni, l'utilizzo di software libero o a codice sorgente aperto.

Che l'attuale Presidente del Consiglio (Prof. Monti) fosse sensibile alla tematica è notorio, stante la battaglia svolta, qualche anno fa, in sede comunitaria, contro la società Microsoft. A quel tempo veniva considerato in Europa, e secondo la Commissione presieduta proprio dal prof. Mario Monti, che il sistema operativo Windows violasse le regole antitrust a causa della presenza del browser "internet explorer" fra gli applicativi preinstallati.

Cosa comporta che la Pubblica Amministrazione debba prediligere il "software libero" o "open source" (tradotto in "a codice sorgente aperto")?
Se si considera che solitamente questo tipo di software è gratuito o, comunque, molto economico, principalmente ciò significa un risparmio notevole della Pubblica Amministrazione per l'acquisizione di programmi per i propri calcolatori. Ma non si tratta solamente di questo.
Vi è una scelta di fondo che potremmo definire politica, oltre che filosofica.
In sostanza, lo Stato Italiano è per legge coinvolto in una moderna battaglia di civiltà, a difesa della libertà dell'individuo, anche se limitatamente ad uno specifico settore della sua vita.


Per chi volesse approfondire, segnalo il sito della Free Software Foundation, e della la solita pagina di Wikipedia (che pure fa parte del mondo free software).
La massima rappresentazione del progetto sul libero software è il progetto GNU, al quale rimando per approfondimenti: Il sistema operativo GNU.

 

Il nuovo articolo 68 del Codice dell'Amministrazione Digitale.

Articolo 68. Analisi comparativa delle soluzioni.

1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 , acquisiscono, secondo le procedure previste dall'ordinamento, programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
   a) sviluppo di programmi informatici per conto e a spese dell'amministrazione sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente;
   b) riuso di programmi informatici, o parti di essi, sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre amministrazioni; (191)
   c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso;
   d) acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto;
   e) acquisizione mediante combinazione delle modalità di cui alle lettere da a) a d).



 

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