La Mediazione forzata

Un'analisi della giurisprudenza di merito sull'obbligo della partecipazione effettiva delle parti alla mediazione. Una interpretazione forzata nelle disposizioni normative.

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Altri. Tribunale di Reggio Emilia, Milano, Roma, Bergamo

 

Un’altra pronuncia nel solco della giurisprudenza sinora richiamata è stata adottata dal Tribunale di Reggio Emilia con ordinanza del 26.04.2017 nella quale il giudice ha disposto l’esperimento del procedimento di mediazione precisando che per “mediazione disposta dal Giudice” si intende che il tentativo di mediazione sia effettivamente avviato e che le parti – anziché limitarsi ad incontrarsi e informarsi, non aderendo poi alla proposta del mediatore di procedere – adempiano effettivamente all’ordine del giudice partecipando alla vera e propria procedura di mediazione, salva l’esistenza di questioni pregiudiziali che ne impediscano la procedibilità.

La Corte d’Appello di Milano con sentenza del 10.05.2017 ha ribadito che al primo incontro di mediazione delegata le parti non possono limitarsi a dichiarare davanti al mediatore di non voler proseguire nel merito, relegando la mediazione ad un mero adempimento burocratico, pena il mancato assolvimento della condizione di procedibilità ex art. 5 comma 2 d. lgs. 28/2010 e la conseguente improcedibilità del giudizio pendente. La Corte ha anche affermato che il ruolo del mediatore non si deve limitare ad una semplice e sbrigativa verbalizzazione del rifiuto delle parti ma che, a norma dell’art. 8 d. lgs. 28/2010, deve verificare se in concreto vi sia la possibilità di svolgere una mediazione effettiva (9).

Il Tribunale di Roma con ordinanza del 05.10.2017 ha stabilito che, nel caso di mediazione delegata dal Giudice, le parti devono partecipare personalmente – non essendo sufficiente la sola presenza dell’avvocato, seppur munito di procura - e ha addirittura previsto che le stesse debbano proseguire oltre la prima sessione informativa.

Il giudice del Tribunale di Roma aggiunge un’ulteriore condizione di procedibilità imponendo alle parti di non limitarsi al primo incontro informativo in mediazione con ogni conseguente esborso maturando l’indennità del mediatore (10).

Nel caso di specie, il giudice del Tribunale di Roma ha anche formulato alle parti una proposta ex art. 185 bis c.p.c..

 

 

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(8) Tribunale di Reggio Emilia ordinanza del 26.04.2017 (in www.concilialex.it).

(9) Corte d’Appello di Milano sentenza del 10.05.2017 (in www.mondoadr.it).

(10) Tribunale di Roma ordinanza del 05.10.2017 (in www.mondoadr.it).