Imposta di bollo sulla fattura elettronica. Ancora un ritocco

Un ulteriore ritocco all’art. 12 novies della Legge 58/19. Imposta di bollo sulle fatture elettroniche potrà essere pagata – in certi casi - con due rate semestrali

Imposta di bollo sulla fattura elettronica. Ancora un ritocco

In sede di conversione in legge (ora Legge 19 dicembre 2019, n. 157) del decreto legge n. 124/2019 si è apportato un ulteriore ritocco all’art. 12 novies della Legge 58/19, in materia di imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Solo pochi mesi fa era stato modificato il regime delle sanzioni; vedi in questa Rivista: “Modifica al regime delle sanzioni per il mancato versamento imposta di bollo su fatture elettroniche

Ora, in sede di conversione viene aggiunto il comma 1-bis che recita:

Al fine di semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti, nel caso in cui gli importi dovuti non superino il limite annuo di 1.000 euro, l'obbligo di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche puo' essere assolto con due versamenti semestrali, da effettuare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno.

L’imposta di bollo verrà pagata ogni sei mesi (due versamenti semestrali) qualora l’ammontare dell’imposta non superi i 1000 euro all’anno.

Il che equivarrà alla stragrande maggioranza dei casi, visto che stiamo parlando di 2 euro per ciascuna fattura.

Non di immediata comprensione la modalità di applicazione, visto che l’onere del pagamento dell’imposta di bollo matura con l’emissione delle fatture e quindi prima della fine anno ed è una scommessa preventivare se entro l’anno si supererà il limite massimo ivi previsto.

 

 

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