Equitalia: illegittima iscrizione ipotecaria sotto gli 8000 euro

Sentenza delle Sezioni Unite n. 5771 del 2012

Equitalia: illegittima iscrizione ipotecaria sotto gli 8000 euro

«Le sezioni unite della Cassazione, sentenza n. 5771/2012, nel respingere il pretestuoso ricorso di Equitalia hanno confermato la tesi della illegittimità dell'ipoteca esattoriale per meno di 8000 euro e senza avviso, sciogliendo a favore del contribuente una vecchia disputa giurisprudenziale ovvero l'ipoteca e l'espropriazione viaggiano di pari passo e soggiacciono alle stesse regole. Non può dunque iscriversi il vincolo ipotecario se il credito erariale non è realizzabile con la vendita forzata perchè la somma dovuta è inferiore a 8mila euro, limite minimo stabilito dalla legge, oggi con la riforma portato ad euro 20mila». Lo ha detto l'avvocato Angelo Pisani, presidente dell'associazione «Noiconsumatori». «Alla luce di quanto fa sapere la Cassazione - l'avvocato Pisani, esperto di controversie Equitalia e docente di Processo Tributario all'Università Parthenope di Napoli - ancora oggi in Campania e non solo sono centinaia di migliaia le ipoteche su immobili che, pur essendo sotto la soglia degli 8mila euro, non vengono cancellate o annullate dall'Agente della Riscossione così come vuole la legge con lo strumentale fine di costringere i malcapitati contribuenti a pagare pretese spesso non dovute ed estinte». Spiega ancora il presidente di «Noiconsumatori». «I cittadini continuano a fare ricorsi e reclami perchè le illegittimità perpetrate da Equitalia sui limiti stabiliti dalla legge sono tuttora all'ordine del giorno. La poca trasparenza e il mancato rispetto delle norme come della ulteriore decisione della Cassazione, che sancisce annullabili le ipoteche Equitalia se il debito è inferiore a 8mila euro, deve finire ed è necessario punire personalmente i responsabili di tale società che agiscono contro legge». Pisani ha poi chiesto l'intervento immediato del Governo e del Ministro della Giustizia, Paola Severino «affinchè metta fine a questo assurdo clima di ingiustizia che affligge i cittadini e introduca più controlli per il rispetto dei diritti dei contribuenti». - (Fonte ADNKRONOS)


Trattasi solamente di una conferma visto che già con sentenza del 22-02-2010 n° 4077 sempre le Sezioni Unite della Corte Suprema avevano stabilito analogamente la non iscrivibilità di ipoteca per un importo inferiore agli 8.000 euro, scrivendo in parte motiva: "che rappresentando un atto preordinato e strumentale all'espropriazione immobiliare, anche l'ipoteca soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000 Euro".
 

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