Effetti estensivi della remissione della querela: diffamazione a mezzo stampa

La remissione di querela effettuata nei confronti del giornalista estende i suoi effetti alla posizione dell'intervistato. Cass 42918/14

Effetti estensivi della remissione della querela: diffamazione a mezzo stampa

La Corte di Cassazione, sezione quinta penale, con Sentenza n. 42918 ud. 05/02/2014 - deposito del 14/10/2014 ha affermato che, in caso di diffamazione a mezzo stampa, la remissione di querela effettuata nei confronti del giornalista estende i suoi effetti alla posizione dell’intervistato, attesa l’identità del reato commesso in ragione della necessaria cooperazione fra i due soggetti (e diversamente da quanto avviene nel caso di diffamazione imputata al giornalista e al direttore responsabile del giornale).

Per il reato di diffamazione a mezzo stampa, la remissione di querela, invece, non estende i suoi effetti nei rapporti tra direttore del giornale, responsabile ai sensi dell'art. 57 cod. pen. e giornalista, stante l'autonomia delle fattispecie criminose che vengono in considerazione, la quale è ostativa all'effetto estensivo di cui all'art. 155, comma secondo, cod. pen., che presuppone il concorso di più persone nel medesimo reato.

 

 

Di seguito il testo della Sentenza Corte di Cassazione, Penale, n. 42918 ud. 05/02/2014 - deposito del 14/10/2014:

 

RITENUTO IN FATTO

1. Il difensore dell' __________propone ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa dal Giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Milano in data 12 giugno 2013, con la quale è stato dichiarato non luogo a procedere nei confronti di ______________ imputato del delitto di diffamazione a mezzo stampa in quanto, quale soggetto intervistato, avrebbe offeso la reputazione dell'ordine religioso dei____________ affermando che, dopo avere denunziato _________________    di violenza sessuale sulla figlia, i_____________ gli avevano "fatto terra bruciata intorno", chiudendo le porte dell'oratorio, impedendo ai figli di fare la comunione, l'iscrizione ai campi estivi e descrivendo i come una "mafia", precisando che i superiori del prete sotto accusa non si erano limitati ad insabbiare, ma avevano reagito ribaltando le parti, trasformando la vittima in colpevole. Del medesimo reato rispondeva anche l'autore dell'articolo pubblicato su II Giornale del 2 aprile 2010,_________ per il quale all'udienza del 17 maggio 2013 la parte civile aveva depositato atto di remissione di querela regolarmente accettata dall'imputato.

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