Al via il Processo Amministrativo Telematico: pubblicato il Regolamento

Il Regolamento del Processo Amministrativo Telematico pubblicato in Gazzetta Ufficiale. DPCM 16/02/2016, n. 40

Al via il Processo Amministrativo Telematico: pubblicato il Regolamento

Pubblicato in Gazzetta Uficiale n.67 del 21 Marzo 2016 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2016, n. 40 recante titolo "Regolamento recante le regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico".

Il Regolamento si divide in una parte normativa e un corposo allegato dedicato alle specifiche tecniche.

Il Processo diviene completamente informatizzato, tant'è che è previsto vengano gestiti con modalita' automatizzata i seguenti registri:
a) registro generale dei ricorsi;
b) ricorsi con patrocinio a spese dello Stato;
c) processi verbali;
d) provvedimenti dell'Adunanza plenaria;
e) provvedimenti collegiali (escluse le ordinanze cautelari);
f) provvedimenti monocratici (esclusi i decreti cautelari e cautelari ante causam);
g) provvedimenti cautelari (decreti cautelari, decreti cautelari ante causam, ordinanze cautelari);
h) istanze di fissazione di udienza;
i) istanze di prelievo.

Alcuni accenni al contenuto del Regolamento:

  • tutti gli atti vanno depositati telematicamente, senza distinzione di tipologia;
  • gli atti sono firmati con la sola firma digitale PADES (mentre la CADES - contrariamente al PCT - è stata scartata). Niente file con estensione .p7m, quindi, per il processo amministrativo telematico e quindi file .pdf sempre direttamente leggibili;
  • i difensori autorizzati ex legge 21 gennaio 1994, n. 53 potranno eseguire le notifiche via PEC;
  • il deposito dell'atto potrà avvenire - è ciò ha già fatto esultare più di un legale - anche tramite un "upload", procedura decisamente più amichevole di altre, essendo utilizzata per molteplici altre tipologie di operazioni. Ma, attenzione, ciò vale solo quando "il deposito non puo' avvenire mediante PEC";
  • niente busta telematica formata dal redattore atti. La busta, o meglio, l'involucro da depositare verrà formato con un apposito modulo pdf al quale verranno aggiunti gli allegati, vale a dire i documenti da depositare nei soliti formati file (pdf, txt, rtf, xml, jpg, jpeg, gif, tiff, tif, msg ed eml, ma anche i formati compressi zip e rar;

Da osservare che le complicazioni del PCT evidentemente hanno fatto scuola e invitato gli ideatori del Processo Amministrativo telematico ad un approccio più amichevole e meno tecnico. Forse non sarebbe male adeguare il PCT alle regole del nuovo PAT.

Il DPCM entra in vigore il 5 Aprile 2016.

 

Qui il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2016, n. 40.

 

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