Associazione fra avvocati: individuati i professionisti compatibili

In G.U. il regolamento con l'individuazione dei professionisti che possono partecipare alle Associazioni tra Avvocati. Decreto del Ministero della Giustizia 4 febbraio 2016, n. 23

Associazione fra avvocati: individuati i professionisti compatibili

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.50 del 1 marzo 2016 il Decreto del Ministero della Giustizia n. 23 del 4 febbraio 2016 avente titolo "Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 4, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, per l'individuazione delle categorie di liberi professionisti che possono partecipare alle associazioni tra avvocati".

Con detto decreto vengono individuati i professionisti diversi dagli iscritti ad un ordine degli avvocati, che possono entrare a far parte di una "Associazione tra Avvocati" prevista dalla Legge 247/2012.

Il comma 2 dell'art. 4 della predetta Legge 247/2012, infatti prevede che

2. Allo scopo di assicurare al cliente prestazioni anche a carattere multidisciplinare, possono partecipare alle associazioni di cui al comma 1, oltre agli iscritti all'albo forense, anche altri liberi professionisti appartenenti alle categorie individuate con regolamento del Ministro della giustizia ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e seguenti. La professione forense può essere altresì esercitata da un avvocato che partecipa ad associazioni costituite fra altri liberi professionisti.

Il nuovo Il decreto attuativo dispone che ben 19 categorie di professionisti - dagli architetti ai geologi, dai periti industriali agli assistenti sociali, e così via - possano aderire all'associazione fra avvocati; tutti questi professionisti, tuttavia, devono risultare iscritti nei rispettivi albi o collegi di categoria.

La nuova normativa entra in vigore il 16 marzo 2016.

 

Di seguito il testo di
Decreto del Ministero della Giustizia 4 febbraio 2016, n. 23:

 

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Decreto 4 febbraio 2016, n. 23

Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 4, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, per l'individuazione delle categorie di liberi professionisti che possono partecipare alle associazioni tra avvocati.

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l'articolo 4, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247;
Visto l'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247;
Sentito il Consiglio nazionale forense che si e' espresso con parere in data 30 luglio 2015;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 10 settembre 2015;
Acquisiti i pareri della competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, a norma del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, effettuata con nota del 21 dicembre 2015;

A d o t t a

il seguente regolamento;

Art. 1
Oggetto e definizioni
1. Il presente regolamento individua, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, legge 31 dicembre 2012, n. 247, le categorie di liberi professionisti che possono partecipare alle associazioni tra avvocati.
2. Ai fini del presente regolamento;
a) per «legge professionale» si intende la legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante «Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense»;
b) per «associazioni» si intendono le associazioni costituite o partecipate da avvocati con altri liberi professionisti, individuati ai sensi del presente regolamento.

Art. 2
Individuazione delle categorie professionali

1. I liberi professionisti non iscritti nell'albo forense che partecipano ad una associazione multidisciplinare devono appartenere alle seguenti categorie organizzate in ordini e collegi professionali;
ordine dei dottori agronomi e dottori forestali;
ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori;
ordine degli assistenti sociali;
ordine degli attuari;
ordine nazionale dei biologi;
ordine dei chimici;
ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
ordine dei geologi;
ordine degli ingegneri;
ordine dei tecnologi alimentari;
ordine dei consulenti del lavoro;
ordine dei medici chirurghi e odontoiatri;
ordine dei medici veterinari;
ordine degli psicologi;
ordine degli spedizionieri doganali;
collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati;
collegio degli agrotecnici e agrotecnici laureati;
collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati;
collegio dei geometri e geometri laureati.

Art. 3
Rinvio

1. Per la regolamentazione delle associazioni di cui al presente decreto si ha riguardo a quanto disposto dall'articolo 4, commi 3 e seguenti, della legge professionale, nonche', in quanto compatibili, alle disposizioni del codice civile.


Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, 4 febbraio 2016

Il Ministro: Orlando
Visto, il Guardasigilli: Orlando
Registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 2016
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne prev. n. 517

 

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