Perdita del carattere privato della via ad uso pubblico; la rilevanza della illuminazione pubblica

Sulla attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una strada privata ove insiste la pubblica illuminazione. Modi di acquisto della demanialità. Consiglio di Stato Sentenza n. 5820 10/10/2018

Perdita del carattere privato della via ad uso pubblico; la rilevanza della illuminazione pubblica

Il Consiglio di Stato Sez. IV con Sentenza n. 5820 del 10 ottobre 2018 si sofferma ad esaminare i caratteri necessari per poter considerare una via privata avere acquisito il regime della demanialità.

La strada del caso esaminato dal CdS era intestata ad un privato come inequivocabilmente emergeva dal titolo di acquisto, un regolare atto notarile.

Tuttavia, detta strada era stata inserita dell’elenco delle pubbliche vie (o strade vicinali private ad uso pubblico) di cui all’art. 8 della L. 126/1958, legge non più in vigore dal 1992. In merito a questo punto il collegio ricorda che per “consolidata giurisprudenza civile ed amministrativa ’l’iscrizione di una strada nell'elenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico riveste funzione puramente dichiarativa della pretesa del comune, ponendo una semplice presunzione di pubblicità dell’uso, superabile con la prova contraria della natura della strada e dell’inesistenza di un diritto di godimento da parte della collettività mediante un’azione negatoria di servitù;’ … ”. Presunzione superabile con la prova contraria.

Su detta strada, inoltre, era stata installata la pubblica illuminazione. Sul punto la Corte ancora richiama un chiaro precedente secondo il quale “l'insistenza di segnaletica stradale, la percorrenza di linee pubbliche urbane, l'illuminazione, la funzione di raccordo con altre strade ed a sbocco su piazza e su pubbliche vie sono tutti elementi univoci per il riconoscimento della qualità di strada comunale … ”, T.A.R., Lazio, sez. II, 19/03/1990, n. 729.

La Sentenza ha ancora il pregio di esporre un lungo elenco di precedenti giurisprudenziali che, nel tempo, hanno deciso vari casi riguardanti l’acquisizione - o meno - del carattere della demanialità di strade private. Così si fa riferimento alla acquisizione dell’area di sedime della strada da parte del comune: "per l'attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una via privata è necessario che con la destinazione della strada all'uso pubblico concorra l'intervenuto acquisto, da parte dell'ente locale, della proprietà del suolo relativo (per effetto di un contratto, in conseguenza di un procedimento d'esproprio, per effetto di usucapione o dicatio ad patriam, ecc.), ...”

Ancora “né la natura pubblica di una strada può essere desunta dalla prospettazione della mera previsione programmatica di tale destinazione, dall'espletamento su di essa, di fatto, del pubblico transito per un periodo infraventennale, o dall'intervento di atti di riconoscimento dell'amministrazione medesima circa la funzione assolta da una determinata strada".

Sull’acquisto anche per usucapione dell’uso pubblico: “ è invece necessario, ai sensi dell'art. 824 c.c., che la strada risulti di proprietà di un ente pubblico territoriale in base ad un atto o fatto (fra cui anche l'usucapione) idoneo a trasferire il dominio, ovvero che su di essa sia stata costituita a favore dell'Ente una servitù di uso pubblico e che essa venga destinata, con una manifestazione di volontà espressa o tacita, all'uso pubblico, ossia per soddisfare le esigenze di una collettività di persone qualificate dall'appartenenza ad una comunità territoriale”;

E così via. Per l’intero elenco si rimanda alla lettura della sentenza.

 

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Di seguito il testo di
Consiglio di Stato Sez. IV con Sentenza n. 5820 del 10/10/2018

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