Deriva autoritaria. Come si passa dal “normale” alla “nuova normalità”. Parte 2

Cacciari ed Agamben allertano i pensatori del pericolo di una deriva autoritaria nel nostro paese. Una breve analisi dei tratti caratteristici del regime totalitario. Parte II

Deriva autoritaria. Come si passa dal “normale” alla “nuova normalità”. Parte 2

PARTE II

 

L’abolizione della verità, la propaganda

Il potere sta attualmente utilizzando la propaganda (il che sarebbe un altro sintomo di deriva totalitaria) ?

Per propaganda si intende usualmente la disseminazione di informazioni, fatti, argomenti composti da mezze verità o addirittura falsità, al fine di influenzare la pubblica opinione. Per raggiungere un proprio celato scopo si utilizza la possibilità di creare rappresentazioni nella credulità popolare. Il metodo è quello di selezionare deliberatamente i fatti, celando quelli di segno opposto, e utilizzare simboli o meme (frasi ad effetto) capaci di diventare verità indiscutibili, tormentoni mentali collegati con la realtà rappresentata ma scollegati dalla realtà effettiva.

Come dovremmo considerare il messaggio “se non porti la mascherina non sei figo” del governatore Zaia 1, quando abbiamo chi ci ricorda: “Le mascherine non servono a nulla. Sono solo un simbolo”, affermazione di F. Pregliasco in un confronto a telecamere spente con l’On. Borghi 2 ?

Un simbolo? Proprio come si legge nella definizione di propaganda?

 

Un nuovo simbolo pare essere anche il lasciapassare (che c’è già chi ha pensato di tatuarselo sul braccio) per essendo evidente che possa servire a ben poco ai fini del contenimento del contagio visti gli innumerevoli dati che già emergono 3 e come ci ricordano Cacciari e Agamben: “Il vaccinato non solo può contagiare, ma può ancora ammalarsi”.

 

Altra indagine alla ricerca di indizi. Ci si domanda: è stata fatta disinformazione e sono stati celati dei dati, se non falsificati?

 

Caso 1. Decessi covid e test PRC.

Nelle prime battute di questa nuova stagione, dopo pochi mesi, è piano piano emerso che il numero dei morti declamati ogni sera a reti unificate non riguardava i morti “DI” Covid ma morti “CON” il Covid. Si è cominciato a sentire che fosse stato diagnosticato come decesso Covid chi passava ad altro mondo a seguito di incidente stradale (a me riferito personalmente da un caro amico del defunto). Morto covid anche il malato terminale, con una, due, tre o più gravi malattie. Morto di covid anche chi non ha fatto tampone e non si sa la causa del decesso 4. Tuttavia nel sito dell’ISS (istituto superiore di sanità) si legge che il numero dei decessi covid non è affatto gonfiato, anzi, scrive, è probabile che sia anche in difetto. Ed è lo stesso istituto che ha nel proprio sito una pagina titolata “vademecum contro le fake news sui vaccini”.

Il tutto da vedersi unito alla (non) efficacia dei tamponi nella individuazione della malattia come evidenziato anche da un organo giurisdizionale, dalla Corte d'Appello di Lisbona (Proc. 1783/20.7T8PDL.L1 del 11 nov. 2020 5), che scrive a pag 32 (tradotto con google):

iii. E il problema è che questa affidabilità si mostra, in termini di prove scientifiche (e in questo campo il giudice dovrà fare affidamento sulla conoscenza degli esperti del settore) è più che discutibile.

Questo è quanto risulta, tra l'altro, dal recentissimo ed esauriente studio Correlazione tra 3790 campioni qPCR positivi e colture cellulari positive incluso 1941 isolati SARS-CoV-2, di Rita Jaafar, Sarah Aherfi, Nathalie Wurtz, Clio Grimaldier, Van Thuan Hoang, Philippe Colson, Didier Raoult, Bernard La Scola, Malattie infettive cliniche, ciaa1491, https://doi.org/10.1093/cid/ciaa1491, su https://academic.oup.com/cid/advance-

articolo/doi/10.1093/cid/ciaa1491/5912603, pubblicato alla fine di settembre di quest'anno, da Oxford Accademic, svolto da un gruppo che riunisce alcuni tra i più grandi esperti europei e mondiale in materia.

In questo studio si conclude – tradotto informalmente -

che effettuando al massimo 25 cicli (ct) circa il 70% dei campioni rimane positivo nella coltura cellulare (cioè sono infette); a 30 cicli il 20% dei campioni rimane positivo; a 35 cicli il 3% dei campioni rimane positivo; e a cicli superiori a 35 nessun campione rimane positivo (infetto) nella coltura cellulare (vedi diagramma). Ciò significa che se una persona ottiene un test PRC con risultato positivo ad una soglia di 35 cicli o più alta (così come effettuati in molti laboratori statunitenti ed europei) la possibilità che la persona sia infetta è minore del 3%. Ciò significa che le possibilità che la persona abbia un risultato “falso positivo” è del 97% o più alta” 6. Le persone con questi tamponi positivi sarebbero le stesse che andrebbero internate nel campi di detenzione covid, anche contro la loro volontà.

Sempre in merito all’allarmismo creato da dati gonfiati abbiamo anche il pronunciamento – riportato in questa rivista – del Tribunale della Turingia (Germania) 7 che sottolinea come si sia fatto affidamento a dati errati per giustificare il primo lockdown (“Gli scenari di orrore che hanno influenzato in modo significativo la decisione sul blocco in primavera erano anche basati su ipotesi errate sulla letalità del virus”) confutati da dati provenienti da altre fonti.

 

Caso 2. Il dubbio non è ammesso. Epurazioni?

La fustigazione pubblica dei dissidenti, non fisica ma verbale, pare avere preso il sopravvento. Il prof. Bellavite, che ha osato dire, in diretta su La7, che hanno ragione coloro che temono eventuali effetti avversi della terapia genica, ha avuto immediatamente la reazione pubblica del Rettore dell’Università che si è sentito in dovere di prendere le distanze, scandalizzato ed imbarazzato da quel professore che ha osato elencare una serie di dati medici 8. Il dissenso spaventa il conformista, che sente il pericolo di perdere l’appoggio sociale e del potere. Prende le distanze e, per difendere se stesso, tratta da reietto colui che dissente. Tanto che il Prof. Bellavite ha dovuto lasciare la facoltà; scrive in un post su Telegram del 24 maggio: “Oggi ho saputo che, dopo la mia partecipazione alla trasmissione “incriminata”, il Dipartimento di Medicina di Verona mi ha dato il benservito. Aspetto di ricevere qualche comunicazione ufficiale per capire le motivazioni … Intanto ho cominciato a fare i pacchi …”. Siamo alle epurazioni dei dissidenti?

Anche il prof. Didier Raoult, descritto come uno dei più grandi virologi dei nostri tempi non ha avuto il benestare della sua università a mantenere una presenza nell’istituto – che lui ha fondato – per il dopo pensionamento, cosa che sarebbe parsa alquanto di routine se il prof. non avesse fatto una campagna di promozione della idrossoclorochina e dichiarasse scetticismo circa il “vaccino”.

Il prof. Montagnier da premio Nobel è passato a vecchio rimbambito per aver detto la sua sul vaccino. Le parole testuali di Bassetti sono state: “Luc Montagnier sui vaccini? Anche i premi Nobel rincoglioniscono. Credo abbia un problema di demenza senile”. Peccato che quando asseriva, Montagnier, che il vaccino avesse una probabile origine artificiale gli fu dato pure del vecchio demente, salvo tutti applaudire quando la notizia della origine artificiale è arrivata da Fauci.

 

Caso 3. Brevemente. «'L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore»; Draghi dixit.

Un Presidente del Consiglio e/o una persona del calibro del prof. Draghi non butta a caso una affermazione scientificamente infondata 9 come quella espressa in una conferenza stampa di fine luglio. L’assioma “i non vaccinati fanno morire” è una indicazione del nemico (come si vedrà nella parte “incoraggiamento all’odio” di questo scritto).

E’ soprattutto una forzatura della realtà per rappresentare al grande pubblico una visione omologata, approvata. E’ anche una linea di comando, una direttiva 10.

 

Fermiamoci qua. L’elenco dei fatti ed i ragionamenti possibili occuperebbero troppe pagine. Segnaliamo solo l’anomalia della contraddizione in termini dell’obbligo vaccinale con la sottoscrizione del consenso informato (consenso obbligatorio?). Parrebbe naturale avere una assunzione di responsabilità di fronte all’imposizione di un obbligo. Emanare leggi aventi l’unico scopo di costringere ad un comportamento del cittadino in un settore del tutto diverso sembra una aberrazione giuridica che non si era ancora mai vista. Sarebbe il caso di fermarsi un attimo, liberarsi dalla sensazione di panico ed iniziare a meditare sullo scopo dello strumento legislativo.

 

Va infine ricordano che propaganda fa il paio con censura che talvolta è anche autocensura per paura di diventare scomodi.

La rivista Vaccines ritira propri precedenti articoli non in linea (“L’articolo è stato valutato dall’Editor-in-Chief con il supporto di numerosi membri del Board editoriale. Gli esperti hanno concluso che la pubblicazione conteneva diversi errori che influenzavano fondamentalmente l’interpretazione dei risultati”).

Era il 2016 quando la Rai cancellava la trasmissione del programma “virus”, condotto da Nicola Porro solo perché aveva dato spazio alle posizione di Red Ronnie contrario fin da quell’epoca alla vaccinazione. Sempre la RAI fa sparire dalle proprie teche un documentario titolato “Inventori di malattie” (per quanto possa resistere questo link su youtube, ma si trova anche in dailymotion) dove si parla in particolare delle attività illegali della Pfizer.

La cancellazione prima di video e poi di canali da youtube per essere “contrari alle politiche aziendali e della community” non si contano e così fan pure facebook e twitter (di quest’ultimo qualcuno in questi giorni si chiede se sia normale che il capo dei talebani possa scrivere sul proprio account mentre il presidente – ex – degli Stati Uniti è stato bannato a vita).

 

 

Strumentalizzazione e revisione della storia

Sulla modifica del concetto di pandemia abbiamo sopra riferito. Anche della modifica di favole per ragazzi storiche.

La storia, si dice, la scrive il vincitore. Ogni qual volta si impone un nuovo vincitore la storia viene rivisitata. Con il nascere ed il consolidarsi di un regime succede la stessa cosa.

La storia statunitense da ultimo è stata ed è oggetto di revisione attraverso il movimento black live matter che revisiona la figura di personaggi famosi che da eroi diventano personaggi perversi, antistorici, le cui statue vanno abbattute. George Washington non è più il famoso generale e primo illustre presidente degli Stati Uniti ma un opportunista possessore di schiavi negri (e subito wikipedia di adegua, descrivendolo come figlio di speculatori terrieri e coltivatori di cotone, il che sottintende sfruttatori di schiavi).

Il nuovo avanza e la storia va riscritta.

In Italia Indro Montanelli ha dovuto subire un analogo effetto, e da intellettuale e giornalista di riferimento è diventato colui che stuprava le bambine in Africa.

Ciò che è stato ricordato è la mera verità, ma non è questo il punto. Il punto che si voleva evidenziare è che siamo in una fase di svolta, nella quale prende forma una nuova narrazione della realtà passata. Studi della storia ci dicono che ciò accade sempre quando un regime prende forma.

L’inquadramento storico del fatto perde di significato e denota uno sforzo intellettuale che non è più richiesto alle masse. Il metodo adottato dallo storico cede il passo e Onfray ci ricorda il termine utilizzato da Nietzsche per definire questo fenomeno: moralina.

Un misto fra il termine “morale” e tutto ciò che è sostanza stupefacente (eroina, cocaina, anfetamina, ecc.).

La “moralina” contamina il ragionamento e la ricerca delle fonti e diventa semplice strumento per opporre il bene al male, i buoni ai cattivi, il vero al falso (il noi ed il loro).

Ogni regime, infatti, avversa l’uso della ragione e dell’intelletto e sospinge le masse a reagire con la pancia (così come ci ricorda la Arendt), le nutre con i sentimenti e le emozioni di cui vanno ghiotte.

La moralina agisce anche con il già visto uso della parola revisionata. Citando ancora Onfray, il termine “estrema destra”, attraverso il filtro della moralina, viene affibbiato, ad esempio, a tutto ciò che si oppone al progetto di Maastricht; in questo modo viene definito di estrema destra ogni pensiero, non importa se anche di sinistra, “che non si bagni nelle acque comunitarie dell’europeismo”.

 

Cancellazione della natura, mancanza di ogni riferimento spirituale

La natura viene sostituita dal nuovo onnipossente dio che è la tecnologia. La modifica della definizione di immunità di gregge descrive assai bene il fenomeno. Non è più la natura a creare una immunità, data da contatti con l’agente patogeno e la conseguente risposta immunitaria naturale ma è creata solamente attraverso l’inoculazione. Quella definizione è una creazione burocratica antilogica, antistorica ed antiscientifica. Eppure è lì, scritto nero su bianco.

Ciò ha anche un risvolto spirituale.

La natura non può avere alcun ruolo in questa nuova società della tecnologia e non è il Supremo ad agire attraverso la natura – e non lo è mai stato – perché il nuovo creatore, il nuovo artefice della realtà è la tecnologia. Se prima era solo il caos a regnare ora arriva il salvifico regime della tecnologia se ben utilizzata.

Si osservi che questo è un punto focale della tensione in atto.

Le cosiddette élite non nascondono il loro sogno di un’umanità trans-umana.

L’astio per la natura si rivela in ogni rivisitazione della realtà. Il riscaldamento climatico non è affatto dovuto agli usuali cicli del sole o alla presenza di ere più calde da quando esiste il mondo ma è antropogenico. La natura non ha rilievo, è passiva; casomai è l’uomo l’artefice, meglio ancora la tecnologia. La potenza della tecnica capace di arrivare al punto di riscaldare un intero pianeta. Ciò anche a ricordare che l’uomo è soprattutto un problema.

Altro. La famiglia. Genitore uno e genitore due rendono il senso senza dover aggiungere altro. La natura viene negata e il punto di arrivo dovrà essere l’intercambiabilità della figura del genitore nel senso che una persona vale l’altra e che è solo un nomen, una denominazione per qualcuno che si occupa del minore. Il futuro è l’utero artificiale.

Ciò porterà, oltretutto, parecchie entrate a chi deterrà questa delicata tecnologia.

Se il materialismo e la tecnologia circoscrivono la realtà delle masse, non vi è spazio per la filosofia ed il metafisico. L’educazione non solletica la formazione di un sesto senso e la religione deve essere meccanica e rituale.

L’istruzione che coltiva l’esteriorità dà una raffinatezza superficiale, perché addestra a lottare e ad approfittare del prossimo con circospezione, in modo ipocritamente plausibile, anziché ammaestrare sull’interiorità dell’uomo e insegnare il raggiungimento della vera pace con il proprio sé e con gli altri. Il punto culminante della crescita esponenziale di questo eccesso unilaterale è raggiunto quando i filosofi professionisti affermano che la filosofia ha per scopo non la Verità ma la ricerca della Verità e che quest’ultima assume un’importanza ben più grande della prima” (Sir William Hamilton).

L’odio, la paura, di cui si parlerà più avanti, è nemica dell’amore e della compassione e di un senso “ulteriore” della vita.

Secondo R. Assagioli, il pensiero creativo, il senso religioso, la sensibilità etica, la comprensione dei valori universali e la realizzazione della libertà della nostra Essenza sono un serbatoio di qualità superiori a disposizione di chiunque intenda evocarle e svilupparle.

Queste qualità superiori sono il cibo della nostra anima.

 

Incoraggiamento all’odio

Anche in questo caso non è da poco tempo che si assiste ad una escalation del senso dell’odiare e combattere. Da spiegazioni pacate e didattiche di ogni argomento si è passati prima al confronto diretto e poi all’offesa. Trasmissioni come “uomini e donne” diventano un ring dove il concorrente è chiamato a straparlare contro un altro concorrente. Il confronto politico alza i toni. La magistratura nel 2016 veniva definita da un leader politico come “una schifezza” e un “cancro da estirpare”. Di riflesso un autore si permette (l’editore gli permette) di titolare un proprio libro “Il cazzaro verde”. Trasmissioni come La zanzara dimenticano il dialogo è fanno sfoggio di volgarità, linguaggio triviale, offesa diretta, incitamento all’odio 11. Ad un certo punto si è anche chiesto scusa per le parole d’odio usate da Parenzo e Co. 12, ma ormai il gioco era fatto, il loro compito era esaurito.

Insomma un modello da imitare sia per il giovane che guarda il grande fratello, sia per l’uomo politico che, infine, alla persona attenta all’economia.

E così è stato. Il sottofondo era stato preparato a puntino.

Oramai ogni questione viene affrontata con toni esasperati e sembra normale che ci si possa esprimere con certi toni nelle faccende politiche, sociali e, ora, sanitarie.

Una volta che l’odio diventa normale si può passare ad indirizzarlo. E’ una forza imponente al servizio di chi sa manovrarla, e tutti i regimi sono stati maestri in questa tecnica. Figuriamoci al giorno d’oggi, visto il livello raggiunto dalla sociologia e psicologia.

Contro i no-vax è partita proprio di recente la campagna d’odio. Da ultimo in una trasmissione il conduttore non provvede a zittire o a cacciare dagli studi uno si permette di suggerire al ministro degli interni “Richiami in servizio Bava Beccaris che sa come trattare questa gente. Questi terroristi. Richiamiamo il feroce monarchico Bava che con il piombo gli affamati sfamò”; come dire sparate su questa gente.

Solo l’ultimo episodio visto che nei mezzi di informazione di massa si continua a portare avanti quella che è stata definita “propaganda bellica” 13, avanzano opinionisti, presunti virologi, giornalisti, politici, ad affermare cose che sarebbero in tempi normali oggetto immediato di denuncia penale. I no-vax come terroristi e criminali, pazzi da sottoporre a TSO. Si sono usati titoli come “stanare i novax”, “sorci” 14, “devono morire senza cure”, “diventare una poltiglia verde” 15.

Il tutto in un’ottica di creazione dello scontro nello sforzo di creare quello che è stato definito “l’effetto Sarajevo”, la lotta orizzontale fra il noi e il loro, l’antica tecnica del divide et impera.

E l’odio prende forma nei servitori del potere, menti appiattite che sanno solo eseguire ordini, anche indiretti, sempre per poter far parte del sistema. Contenti di schierarsi.

Gira una lettera che descrive un fatto emblematico. Un gruppo di insegnanti che era riuscito ad avere un incontro con un presidente di regione, una volta presentatisi non hanno neppure potuto esporre le proprie istanze quando il predetto presidente ha saputo che erano insegnanti contrari al vaccino, a quel punto esortando i collaboratori con “non mi portate i non-vaccinati” e concludendo con l’invito a “togliersi dal cazzo”16.

 

 

Torna a "PARTE I"

Continua ... vai "PARTE III"

 

_________

3 - Il vaccinato con doppia dose può avere in automatico il lasciapassare ma può contagiare, quindi girare spandendo liberamente il contagio. Si legge che “Secondo la rivista specializzata, i test condotti nel Massachusetts a luglio, utilizzati dal Cdc americano per elaborare nuove raccomandazioni negli Stati Uniti, certificano che i vaccini non sono efficaci nel prevenire il contagio e di conseguenza la diffusione della malattia” in Il caso Israele. «Al momento i vaccini non risolvono la pandemia».

4 - “Covid, Zaia ammette: “Il conteggio è falsato. So che è assurdo e sbagliato, ma è così”” dove si legge “Il presidente ha pubblicamente affermato che se pazienti risultati positivi ma poi sono appunto guariti, se poi muoiono di altro, loro come regione sono obbligati a classificarli come decessi da Covid. “So che è assurdo, so che è sbagliato, ma è cosi”, ha detto Zaia nel video postato su fb”. Nel modulo di attestazione salme covid della ASL 4 si evidenzia che chi non ha esito perché non tamponato dovrà indicarsi sempre come salma covid.

6 - “that at a cycle threshold (ct) of 25, about 70% of samples remained positive in cell culture (i.e. were infectious); at a ct of 30, 20% of samples remained positive; at a ct of 35, 3% of samples remained positive; and at a ct above 35, no sample remained positive (infectious) in cell culture (see diagram) This means that if a person gets a “positive” PCR test result at a cycle threshold of 35 or higher (as applied in most US labs and many European labs), the chance that the person is infectious is less than 3%. The chance that the person received a “false positive” result is 97% or higher".

9 - La carica virale dei vaccinati è la stessa dei non vaccinati, scrive il British Medical Journal.

10 - Qualcuno l’ha vista anche come indicazione a Salvini: “Non deve sfuggire inoltre in quelle parole un gratuito attacco politico del premier al leader di una forza di governo, che non aveva invitato a non vaccinarsi ma osservato che sotto i 40 anni il vaccino è “meno urgente”, perché la mortalità da Covid praticamente si azzera.” in Il discorso di Draghi pieno di inesattezze che ha aumentato la protesta al Green-pass. Tant’è che subito dopo il leader della Lega è corso a vaccinarsi.

11 - C’è chi aveva promosso una petizione contro La zanzara con questo testo: “La trasmissione radiofonica offende lavoratori disoccupati, immigrati e incita all'odio razziale nei confronti dei diversi. Insultano tutti, usano parolacce, denigrano chi non la pensa come Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo. Un insulto a chi fa del vero giornalismo.”

13 - Enrica Perucchietti in un recente video.

15 - Qualcuno si è preso il tempo di fare una lista completa ed è uscito quanto segue: Luccarelli “come vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verde”; Burioni “saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”; Marano “Sono pericolosi, non voglio essere infettata da loro”; Scanzi “Mi divertirei a vederli morire come mosche”; Parenzo “I rider devono sputare nel loro cibo”; Bertellotti (infermiera) “gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla e poi altro che mi verrà in mente”; Bassetti “Sono dei criminali , associazioni organizzate contro lo Stato, vanno perseguiti come si fa con i mafiosi”; Rubino (medico) “se fosse per me costruirei anche due camere a gas”; Messina (giornalista) “I cani possono sempre entrare, solo voi, come è giusto, resterete fuori”; Saporetti (infermiera) “se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina”; Felicori (assessore) “vagoni separati per non vaccinati”; Gigantino (medico) “campi di sterminio per chi non si vaccina”. Ecc, ecc.

16 -in Byoblu ““NON SIETE VACCINATE? TOGLIETEVI DAL CA…!” – così Bonaccini avrebbe offeso le insegnanti riminesi”. Ma le parole non sono tutte visto che pare che il linguaggi onon verbale fosse anche molto peggio. Scrive l’insegnante: “ … urlando, con un fare sempre più intimidatorio: “Siete vaccinate???”. Nei suoi occhi e nella sua voce vibravano un disprezzo e una rabbia tangibili. Ha proseguito sbraitando dinanzi ai nostri volti esterrefatti: “Io con i non-vaccinati non parlo! Non mi portate i non-vaccinati!”. Ci siamo sentite come dei vermi che avrebbe schiacciato volentieri se solo avesse potuto. Purtroppo le mie parole non riusciranno mai a rendere la durezza e l’aggresività di quei toni e il carattere violento, quasi irreale, di quella scena.”.

 

Commenta per primo

Vuoi Lasciare Un Commento?

Possono inserire commenti solo gli Utenti Registrati