Chi tampona un altro veicolo può sempre dimostrare la responsabilità del veicolo tamponato

Il conducente deve garantire l'arresto tempestivo del veicolo evitando collisioni con il veicolo che precede. Esclusa la presunzione di pari colpa ex art. 2054 nel caso di tamponamento. Ma non sempre. Cassazione Ordinanza n. 18708/2021

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Chi tampona un altro veicolo può sempre dimostrare la responsabilità del veicolo tamponato

La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 18708 depositata in data 1 luglio 2021 esamina il caso dell’urto di un veicolo con il veicolo che lo precede in relazione all’obbligo di tenere una distanza dal veicolo che precede così come previsto dall’art. 2149 del Codice della Strada che, al comma 1, così recita: “Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”.

Si argomenta sulla possibilità di dedurre la mancata osservanza della predetta norma dall’avvenimento del fatto, vale a dire il tamponamento, con assunzione di responsabilità da parte del conducente del veicolo che tampona e se ciò sia sufficiente a derogare alla norma generale dell’art. 2054 c.c. che pone una presunzione di pari corresponsabilità in capo ai conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente stradale.

La Corte di Cassazione conferma l’impostazione data dal ricorrente e secondo la quale nel caso di tamponamento "non può in alcun modo trovare applicazione il criterio sussidiario di cui all'articolo 2054 c.c. dovendosi ritenere la presunzione di responsabilità fissata dall'articolo 149 del codice della strada".

Tale ultima presunzione ha valore generale (al pari di quella dell’art. 2054 c.c.) da applicarsi qualora non vengano meglio e diversamente precisate le condotte di guida tenute dai due conducenti dei veicoli durante lo scontro. Il giudicante è tenuto, in ogni caso, a ricostruire accuratamente la dinamica al fine di escludere l'ipotesi di corresponsabilità, essendo dato al conducente che tampona la possibilità di liberarsi dalla presunzione di responsabilità.

Conclude la Corte di Cassazione che “deve darsi continuità al costante orientamento di questa Corte secondo cui "ai sensi dell'art. 149, comma 1, del d.lgs. n. 285 del 1992, il conducente di un veicolo deve essere in grado di garantire in ogni caso l'arresto tempestivo dello stesso, evitando collisioni con il veicolo che precede, per cui l'avvenuto tamponamento pone a carico del conducente medesimo una presunzione "de facto" di inosservanza della distanza di sicurezza; ne consegue che, esclusa l'applicabilità della presunzione di pari colpa di cui all'art. 2054, comma 2, c.c., egli resta gravato dall'onere di fornire la prova liberatoria, dimostrando che il mancato tempestivo arresto del mezzo e la conseguente collisione sono stati determinati da cause in tutto o in parte a lui non imputabili”.

 

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Di seguito il testo di

Corte di Cassazione Civile Sez. VI, Ordinanza n. 18708 dep. 01/07/2021

 

 

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