Inadempimento e le conseguenze della tolleranza del creditore

Secondo la Corte di Cassazione l'inadempimento non diventa grave se vi è stata tolleranza del creditore.

- di Avv. Paolo Alfano
Inadempimento e le conseguenze della tolleranza del creditore

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1851 del 28.01.2013, ha esaminato il caso di un venditore di un edificio rivoltosi all'autorità giudiziaria per ottenere una pronuncia di risoluzione del contratto preliminare di vendita di un immobile, con conseguente condanna del convenuto al rilascio e risarcimento dei danni.

La Corte ha rigettato le richieste del venditore non ritenendo grave l'inadempimento parziale del compratore, non tale, soprattutto, da alterare l'equilibrio contrattuale, anche alla luce del pagamento della maggior parte della somma dovuta.

A confortare la tesi della Corte, anche l'atteggiamento tenuto dal creditore, di gran lunga tollerante nel ricevere i pagamenti tardivi. Non vengono ravvisati in alcun modo in una tale fattispecie, in sintesi, i presupposti per una risoluzione contrattuale alla luce della complessiva economia contrattuale.



LINK: Il testo della sentenza.



 

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