Canone di locazione non percepito e tassazione dei redditi

Imposte sui redditi: costituisce reddito tassabile anche il canone di locazione non percepito per gli immobili ad uso non residenziale fino alla convalida dello sfratto. Cassazione civile Ordinanza n. 19240/2016

Canone di locazione non percepito e tassazione dei redditi

Sorgono dubbi talvolta sulla possibilità di sottoporre a tassazione (imposte sui redditi) i canoni di locazione che il locatore non percepisce stante l'evidente fatto che, non essendo stati percepiti, reddito non fanno.

La Corte di Cassazione civile (con Ordinanza n. 19240 del 28 settembre 2016) ha avuto modo di esprimersi su punto.

Va richiamata, in proposito, l'esaustiva Circolare dell'Agenzia delle Entrate (n. 11/E del 21 maggio 2014) che abbiamo proposto in questa pagina "Tassazione dei Canoni non percepiti: Circolare dell'Agenzia delle Entrate" la quale aveva avuto modo di ricordare che "in base alla regola generale di cui all’art. 26 del TUIR, secondo cui i redditi fondiari sono imputati al possessore indipendentemente dalla loro percezione, anche per il reddito da locazione non è richiesta, ai fini della imponibilità del canone, la materiale percezione di un provento".

Specificando altresì che " ... La rilevanza del canone pattuito, anziché della rendita catastale, opera fin quando risulta in vita il contratto di locazione " vale a dire fino a quando non intervenga una causa di risoluzione del contratto medesimo.

La Corte di Cassazione non può che ribadire ciò che è, oltretutto, un costante suo orientamento. E afferma:

Secondo il consolidato indirizzo di questa Corte, infatti, in tema di imposte sui redditi, in base al combinato disposto degli artt. 23 e 34 TUIR, il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contatto di locazione, con la conseguenza che anche i canoni non percepiti per morosità costituiscono reddito tassabile fino a che non sia intervenuta la risoluzione del contratto o un provvedimento di convalida di sfratto (Cass. 651/2012).

 

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Di seguito il testo di
Corte di Cassazione civile Ordinanza n. 19240 del 28/09/2016:

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