Come si forma la parcella di un avvocato? Applichiamo i parametri forensi.

Come si calcola il compenso del legale? Vademecum che descrive le nuove modalità di calcolo dei compensi degli avvocati. Un commento al Decreto Ministeriale 55/2014 sui cc.dd. parametri forensi

Spese e Trasferte

 

LE SPESE – SPESE FORFETTARIE, SPESE IMPONIBILI E SPESE NON IMPONIBILI: quanto sopra abbiamo detto riguarda il compenso per l'attività svolta nel quale non sono comprese le spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.
E' notorio che un legale affronta varie tipologie di spesa nella propria attività, alcune di tipo generico e altre specifiche per una determinata pratica. Fra queste ultime citiamo a titolo di esempio le spese di notifica di un atto, la spesa per l'iscrizione a ruolo (contributo unificato e anticipazioni forfettarie), spese di trasferta se fuori sede, spese per visure o raccolta di documenti, e così via.
Di quali spese stiamo trattando?

Innanzitutto è stata prevista una voce tariffaria denominata “spese forfettarie” che va quantificata in misura percentuale con una aliquota del 15% sul compenso tabellare. L'aliquota delle spese forfettarie è determinata dall'art. 2 del D.M. 55/2014. Essa va a ricomprendere tutte quelle spese che il professionista non è in grado di dimostrare agevolmente, come ad esempio le spese telefoniche, il costo della carta o, in genere, di cancelleria, il costo della struttura informatica dello studio dove è stata registrata la pratica, ecc.

Da questo incremento del 15%, la norma fa salva la materia del rimborso delle spese di trasferta, le quali sono da suddividersi in spese per soggiorno (vitto e alloggio) e spese di viaggio.

L'art 27 prescrive che “all'avvocato, che per l'esecuzione dell'incarico deve trasferirsi fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, e' liquidato il rimborso delle spese sostenute e un'indennità di trasferta. Si tiene conto del costo del soggiorno documentato dal professionista, con il limite di un albergo quattro stelle, unitamente, di regola, a una maggiorazione del 10 per cento quale rimborso delle spese accessorie; per le spese di viaggio, in caso di utilizzo di autoveicolo proprio, e' riconosciuta un'indennita' chilometrica pari di regola a un quinto del costo del carburante al litro, oltre alle spese documentate di pedaggio autostradale e parcheggio”.

Singolare è la previsione delle spese di viaggio che prevedono l'uso del veicolo proprio, in quanto il rimborso andrà parametrato al costo del carburante (precisamente 1/5 del costo per litro per ogni chilometro percorso). Alla spesa di viaggio da quantificarsi come appena detto vanno aggiunte le spese di pedaggio e parcheggio.

 

Le spese, quindi, saranno sostanzialmente di tre tipi:

a) quelle forfettarie,

b) quelle documentate,

c) quelle di trasferta, posizionate in un tertium genus misto fra i due casi.

Ricapitolando ancora: a) la parcella subirà un incremento del 15% calcolato sull'ammontare dei compensi e ciò è definito "spese generali"; b) ogni spesa sostenuta dal legale per quella singola pratica e regolarmente documentata potrà essere posta a carico del cliente. Infine, c), per le spese di trasferta il calcolo chilometrico non sarà documentato ma avrà la sua base nel dettato legislativo, mentre per pedaggio e parcheggio queste ultime spese dovranno essere documentate, come sub b)

 

Un problema particolare sorge nel momento in cui si va a qualificare dette spese ai fini fiscali.
Il probema non si pone per le spese forfetizzate (spese generali e spese di trasferta chilometriche) le quali saranno sempre soggette a Imposta sul Valore Aggiunto alla pari del compenso e seguendo le regole del compenso (ovviamente ci riferiamo a regimi fiscali ordinari. Potrà esserci, invece, il caso in cui il professionista sia sottoposto a regime fiscale speciale e allo stesso non si applichi l'IVA neppure al compenso professionale).

Fra le spese documentante, invece, si potranno suddividere le spese soggette a imposizione IVA da quelle non soggette alla predetta imposta, in questo ultimo caso vengono talvolta definite “anticipazioni”. Un approfondimento, in proposito, si trova in questa guida: “Anticipazioni o Spese Esenti art. 15-3 DPR 633-72